CREATIVE SXFI Air Gamer - Hardware-Test

Le nuove Creative SXFI Air Gamer sono delle cuffie appositamente progettate per i giocatori che vogliono sentirsi dentro dell’azione. Accumulando oltre 23 premi “Best of CES” le cuffie sono state acclamate dalla critica per l’incredibile tecnologia che riesce a trasformare completamente l’esperienza d’ascolto.

I film come se stessi al cinema. La musica come se fossi ad un concerto. I giochi come se fossi sul campo di battaglia.

…Ma sarà così? Scettici, ma anche incuriositi, le andiamo a provare.

 

Mostra le orecchie

Imprescindibile per il corretto funzionamento delle stesse sarà l’applicazione per smartphone. Grazie ad essa caricheremo un profilo personalizzato per il nostro ascolto direttamente sulle cuffie, così da calibrare l’audio nella maniera più consona. Come? Facendoci una foto alle orecchie.

Non è uno scherzo. La tecnologia alla base della Super X-Fi genera un profilo sonoro personalizzato basato sulla forma della nostra testa, ed antropometria delle orecchie. Fantascienza? Quasi.

 

Il compito è più arduo di quanto si possa pensare. Provate a farvi una foto dell’orecchio in maniera tale che esca perfettamente centrato e frontale, non potendo quindi guardare lo schermo dello smartphone. Per assicurarmi che le foto uscissero correttamente ho dovuto fare svariati tentativi, fino a ritenermi soddisfatto. Una volta creato il nostro profilo, non ci rimane altro che connettere le cuffie tramite il bluetooth 5.0 ed iniziare il trasferimento.

 

Gioca ovunque

Se giocate su PC o Mac, troverete una apposita app per personalizzare ancora di più la vostra esperienza. Le cuffie verranno con un cavo USB-C da entrambi i lati, ma nel caso il vostro computer non avesse questa entrata, troverete anche un adattatore per USB-A. Grazie alla app potrete cambiare manualmente l’equalizzazione, nonché cambiare il colore dei led laterali delle cuffie come più vi aggrada, avendo a disposizione giusto 16 milioni di colori. Collegando le cuffie con il cavo fornito, avrete la totale esperienza Super X-Fi, che con i suoi driver al neodimio da 50 mm garantisce una esperienza da studio professionale in casa.

Se invece vogliate giocare su un altro dispositivo come la Nintendo Switch, troverete un cavo jack generosamente lungo, così da permettervi di sfruttare queste interessanti cuffie anche in movimento.

Fuori gli artigli

Le due modalità principali saranno SFXI e Battle mode. La modalità SXFI è la mia preferita, in quanto rende ogni gioco una esperienza, dando la sensazione di trovarsi circondati da altoparlanti che proiettano il suono in una maniera prima d’ora mai ascoltata, simulando uno studio con degli altoparlanti 7.1, e riuscendo a creare effettivamente la sensazione di trovarci al centro di un impianto professionale, senza peggiorare la qualità del suono. La seconda. Battle mode, mira principalmente agli sparatutto, grazie alla precisione totale del suono nello spazio, aiutando il giocatore a capire da dove arrivano gli spari o i passi. Questa cambia effettivamente in peggio alcuni suoni, che risultano meno nitidi, ma compensa con una precisione direzionale che potrebbe fare la differenza.

Ad esempio, in una partita ad Overwatch ho sentito chiaramente un nemico passarmi alle spalle, da destra verso sinistra, e questo fu un vantaggio enorme in quanto non dovetti guardare lo schermo per capire dove si trovasse ma mi girai direttamente verso la mia sinistra trovandomelo immediatamente a tiro.

Fatti ascoltare

Nella confezione troveremo due tipi di microfono, uno tipico da gamer, lungo e con la parte finale arrotondata, mentre l’altro largo appena 1cm e praticamente invisibile. Ognuno ha i suoi pregi. Il primo sfrutta una tecnologia proprietaria chiamata SXFI inPerson che sostanzialmente incrementa le capacità del microfono riconoscendo la voce ed il rumore di fondo, rimuovendo quest’ultimo così che il team ascolti ogni parola scandita perfettamente. Se invece vogliamo qualcosa di più discreto, magari per uscire e poter comunque parlare con gli amici, potremo utilizzare il secondo microfono NanoBoom con entrata jack che anch’esso sfrutta la tecnologia per riprodurre la voce in maniera chiara e non intralcia, e che può anche essere sfruttato come microfono per dispositivi che non dispongono uno, come il controller PS4 o la Nintendo Switch (una installazione firmware è richiesta).

Interessante modalità è la Gamerchat. A volte vorremmo poter parlare con il nostro gruppo sfruttando il telefono, ma allo stesso tempo utilizzare le cuffie per ascoltare ciò che accade nel gioco. Gamerchat fa esattamente questo. Permette una connessione bluetooth che si porrà sull’altoparlante destro o sinistro, intercambiabile a piacimento, mentre le cuffie riprodurranno normalmente l’audio surround ricevuto tramite cavo.

Piacevole è il fatto che la parte sinistra delle SXFI Air Gamer sia touch, permettendo con tocchi e swipe di alzare e abbassare il volume, cambiare lato per la chat, riprodurre, mettere in pausa, e rispondere alle chiamate, e senza dover quindi ricorrere a pulsanti o interfacce.

Non solo giochi

Le SXFI Air Gamer non sono solo per giocare. Si connettono facilmente allo smartphone e forniscono una ottima musica, con bassi e medi bilanciati, ed alti parecchio forti, personalizzabili anche grazie al controllo sull’equalizzatore. Tuttavia le modalità SFXI e Battle Mode, neanche a dirlo, sono pensate per un gioco, e musicalmente parlando non ho sentito l’emozione di un concerto live, tanto che ho preferito disattivare le modalità ed utilizzare le cuffie normalmente, raggiungendo una qualità abbastanza discutibile. Un peccato visto che le cuffie hanno uno slot micro sd dove potremo caricare musica, così che possiamo ascoltarla senza bisogno di telefono o iPod.

Per i film invece il discorso è diverso. Nelle varie prove ho riprodotto alcuni video di Dolby che sfruttano il suono avvolgente, ed effettivamente sono riuscito a percepire i suoni ruotare attorno alla testa nei momenti in cui il video era adibito per farlo. I film diventano quindi più intensi da guardare, ed una volta che ci si abitua al nuovo suono è difficile tornare indietro.

Considerazioni personali

Devo ammettere che avendo provato l’audio surround 7.1 delle Pulse di Sony, ed essendo rimasto profondamente deluso dalla mancanza di bassi o suono direzionale, ero personalmente scettico sul marketing in generale, e preferisco toccare con mano prima di lasciarmi abbandonare all’hype, ma effettivamente le Creative SXFI Air Gamer fanno effettivamente ciò che dicono.

Durante un test decisi di far provare le cuffie ad un amico, ed iniziai un gioco che non sfruttava neanche l’audio 7.1, giusto per fargli collaudare la sensazione di spazialità del suono. Capii che stava funzionando quando mi chiese se le avessi connesse, in quanto pensava che il suono provenisse dalle casse poste sullo schermo, posizionato ad un metro di distanza da dove stava attualmente seduto, e confermando quindi la già presente sensazione di spazialità.

In conclusione

Ho provato queste cuffie con l’intenzione di tornare alle mie Sony di sempre, ma una volta provata la differenza credo proprio che diventeranno la mia scelta principale quando dovrò guardare un film o giocare, mentre per la musica probabilmente utilizzerò altre più specifiche. Se c’è una singola pecca, o per meglio dire una mancanza che ho trovato nel recensirle, è quella dell’adattatore bluetooth che, con una entrata USB-C, rende l’esperienza wireless, anche con Nintendo Switch ad esempio. Inspiegabilmente, questo è escluso dalla confezione ed acquistabile solo separatamente per 40 euro. Poco male, ho pensato, avendo già un adattatore USB-C bluetooth che ho usato su Switch svariate volte. Tuttavia, con mia sorpresa e dispiacere, al connettersi le cuffie sono entrate in modalità Gamerchat, inviando l’audio solo su un canale, come fosse una chat vocale, e non permettendo quindi una normale connessione audio, forzando l’acquisto di un piccolo strumento che, se fosse stato incluso, avrebbe aiutato a creare l’esperienza definitiva. Nonostante questo, le CREATIVE SXFI Air Gamer sono comunque un gioiellino di tecnologia che sicuramente cambierà la vostra maniera di giocare e, chissà, potrebbe decisamente portarvi qualche vantaggio in multigiocatore.