E se Microsoft volesse comprare una compagnia giapponese? - Approfondimento

Dopo l’acquisizione di Zenimax/Bethesda e degli studi aggiunti negli ultimi anni è chiaro che Microsoft sta facendo la spesa per garantire una serie di team first party al lavoro sui propri titoli e quest’ultimo acquisto ci conferma che la potenza di fuoco del loro portafoglio è praticamente illimitata. Phil Spencer, che non è scemo e sa benissimo che il mercato nipponico si conquista solo con giochi del sol levante, ha accennato neanche troppo tempo fa che sarebbe bello inserire uno studio giapponese all’interno di Xbox Game Studios ma, vista la portata degli ultimi eventi, ci viene spontaneo rilanciare, perché non comprare una compagnia intera?

È ovvio che parliamo per assurdo visto che al momento nessuna di queste compagnie è ufficialmente in vendita e che nel periodo post-covid è entrata in vigore una legge che impedisce iniezioni di capitale dall’estero per le imprese giapponesi proprio per evitare questo tipo di scalate.

Entrate quindi con noi nel meraviglioso fantamercato degli studi giapponesi e vediamo insieme quali sarebbero le prospettive più invitanti tra le aziende pubbliche per la compagnia americana che, al momento, con un valore d’impresa di 136,5 miliardi potrebbe virtualmente comprare tutte le divisioni che preferisce, anche se dal valore d’impresa mostrato di fianco ad ogni azienda all’eventuale offerta finale sicuramente si arriverebbe ad una cifra decisamente superiore.

Bandai Namco – 13,7 miliardi

Essendo un’azienda storica Namco ha un catalogo enorme di grandi classici e di IP di rilievo e, dopo la fusione con Bandai, una lunga serie di titoli tratti da anime e manga. La sua penetrazione nel mercato giapponese è allo stesso tempo un pro e un contro per l’azienda americana perché se i suoi prodotti sono molto ben visti dal mercato orientale l’acquisto da parte di MS potrebbe essere visto come un tradimento dal pubblico giapponese, oltre al fatto che una buona fetta degli introiti della società arrivano da intrattenimento e giocattoli. Non ha accordi particolari con i competitori di MS quindi non ci sono IP particolari da “rubare”.

  • Tante IP di rilievo: Dark Souls, Ace Combat, Tekken, Tales of e i giochi tratti dai manga

  • I consumatori giapponesi sono molto legati ai suoi prodotti

  • È al momento quella con valutazione maggiore

  • La parte Bandai è molto legata alla cultura giapponese, l'acquisto di una società esterna potrebbe sfiduciare i consumatori

  • Ha un sacco di divisioni che non lavorano sui videogiochi

  • I suoi giochi compaiono già quasi tutti su Xbox

Se io fossi Phil Spencer: Bassa probabilità di acquisto, troppo rischioso

Square Enix – 6,5 miliardi

Inutile dire che la sola presenza della serie di Final Fantasy cementa Square Enix come un colosso fortissimo sul mercato ma non dimentichiamoci che possiede anche Eidos con le IP di Tomb Raider e Deus Ex. Un’acquisizione fermerebbe inoltre le continue partnership e esclusive temporali con Sony, anche se le preferenze della compagnia sembrano andare nella direzione opposta.

  • Ha letteralmente tra le mani i JRPG più famosi e richiesti e Eidos

  • È storicamente un marchio più vicino a Sony, comprarlo indebolirebbe la concorrenza

  • È la seconda compagnia più costosa

  • La vicinanza con Sony non renderebbe l'eventuale trattativa semplice

Se io fossi Phil Spencer: Sarebbe un colpaccio ma non ci spererei

Koei Tecmo – 5,8 miliardi

Koei Tecmo purtroppo ha perso il lustro che aveva un tempo (aveva del lustro un tempo?) e sembra più una polpetta avvelenata che una compagnia su cui mettere gli occhi. Dopo la rovina completa dei Dinasty Warrior, rimane praticamente con una sola squadra competente tra le mani: Team Ninja.

  • Team Ninja potrebbe lavorare per MS

  • Giochi di nicchia, IP decadute

  • Valutazione troppo alta

Se io fossi Phil Spencer: Starei lontano un miglio dalla compagnia, magari un’offertina per il Team Ninja però…

Capcom – 5,4 miliardi

Street Fighter, Resident Evil, DMC, Monster Hunter: con le sue IP di rilievo Capcom vende ormai da diverse generazioni in tutto il mondo, assicurarsi l’esclusiva di un titolo come MH, che è stato capace di trainare le vendite di molte console, non sarebbe cosa da poco per il mercato giapponese.

  • Monster Hunter da solo può spostare le vendite delle console in Giappone

  • Una lunga serie di IP storiche e la compagnia che si ritrova in un nuovo periodo di forma

  • Ormai è un third party puro e, a parte Street Fighter 5, i suoi giochi escono dovunque

Se io fossi Phil Spencer: Nonostante tutto, non mi sembrerebbe l’opzione migliore sul mercato, però ci farei un pensierino

Konami – 4,6 miliardi

Quanto potrebbe convenire Konami a MS? Metal Gear è una serie amatissima che senza il nome di Kojima forse non è così amata, Silent Hill è da troppo tempo che non se ne parla in maniera concreta e PES si scontra ogni anno con il colosso FIFA. La direzione dell’azienda di lasciar morire le proprie IP e dare priorità alle altre divisioni di gambling e giocattoli sicuramente non aiutano una potenziale acquisizione.

  • IP storiche che i fan chiedono a gran voce

  • Una buona parte dei suoi introiti arriva da divisioni che col gaming non c'entrano niente

  • I rumor insistono che stia collaborando con Sony

Se io fossi Phil Spencer: Molta spesa, poca resa?

Sega Sammy – 2,4 miliardi

I rumor più recenti dicono che MS sia interessata a Sega e si tratta effettivamente di una delle compagnie più appetibili per loro: con un ampio catalogo, una forte presenza nel mercato giapponese e una valutazione relativamente bassa potrebbe essere il cavallo di troia ideale per introdursi nel mondo nipponico e assicurarsi anche un paio di esclusive della concorrenza.

  • Una quantità esagerata di IP storiche

  • Possiede Atlus, quindi potrebbe togliere la serie Persona alla concorrenza

  • Ha già lavorato a stretto contatto con MS in passato

  • Ha una valutazione relativamente bassa rispetto alle altre compagnie

  • Ha anche divisioni esterne al gaming

Se io fossi Phil Spencer: Aprirei il portafoglio e gli farei fare una nuova serie Virtua

Abbiamo finito il nostro giro tra le compagnie di un certo peso che hanno una valutazione pubblica ma non ci dimentichiamo nomi tipo Platinum Games (comunque altamente improbabile dopo il casino successo con Scalebound e le iniezioni di fondi da parte di Tencent) e FromSoftware (posseduta da Kodakawa – 1,6 miliardi) che probabilmente avrebbe più senso approcciare singolarmente.

E voi? Come spendereste i vostri soldi nei panni di Phil Spencer?

9 Commenti a “E se Microsoft volesse comprare una compagnia giapponese?”

  1. Seba on
    stefano.pet

    Il Giappone sarebbe il terreno ideale, ma io non ci credo. Sony appena assume una posizione di vantaggio canna la generazione

    Si alternano.
    Microsoft è piu spietata del famoso lancio xbox 360.

  2. fos on

    Se i jappo seguono le aperture mentali che li caratterizano, ormai una casa orientale potrebbe tornare più comoda per l'occidente… Sarei proprio curioso di vedere se la media delle vendite orientali resterebbe simile. Il protezionismo giapponese è famoso, ma non so fino a che punto possano impedire società partecipate (o una cosa simile), magari limitate al reparto VG della azienda.
    Ad occhio direi che troppi limiti possono strozzare anche a perdere. So che entrare sul territorio ha costi di gestione ben superiori alla media, dovuti soprattutto a stipendi alti come i costi degli immobili e altre cose indirettamente collegate. Se qualcuno conosce in dettaglio le leggi coinvolte…

  3. Prototype Jack on

    L'unica acquisizione sensata sarebbe quella di Konami, ormai non più interessata a produrre videogiochi (a parte i cash grab legati alla nostalgia).

    Non credo che i giocatori, né quelli giapponesi e né quelli occidentali, si risentirebbero per questa acquisizione, dato che come SH Konami praticamente non esiste più, anzi, facendo risorgere Konami Microsoft otterrebbe un ottimo colpo d'immagine.

  4. DJ_Jedi on

    Come hai detto MS ha un portafoglio praticamente illimitato, quindi se volesse comprarsi una compagnia giapponese per me si comprerebbe direttamente Sony :asd:

  5. fos on

    Vabbè, SONY farebbe harakiri prima… :asd: Per assurdo, perché sarebbe impossibile a prescindere, oltre che non conveniente (fai prima a comprarti lo specifico attorno, e se c'è chi si lamenta per qualche miliardo speso bene…). L'idea che prenda Konami piace perché potrebbe risollevare qualche IP, perché per quello che gli è rimasto nel reparto VG è nettamente la più costosa (ha programmatori esperti in pachinko?). Farebbe prima a comprarsi direttamente le IP interessate e qualche personaggio legato alle stesse.

    Con qualche spiccio in più potrebbe prendere CAPCOM, che è molto attiva, ha un valore umano da ampliare/foraggiare (non da rifare…), e una quantità di IP di rilievo ancora calde. Il third party puro conta finché non sei legato a nessuno… (se non ti servono soldi…)

    SEGA è la spesa meno scenografica, effettivamente MS ci va d'accordo dai tempi della prima XBox. A ripensarci, il primo tentativo di MS è stato quello più pesante.
    All'epoca SEGA aveva una propria console fino a poco prima. Le IP ormai sarebbero da lucidare parecchio, roba da lasciare poco più del nome…
    Sembra che MS ci ha provato pure con Nintendo, ma boh…

    Bandai Namco sarebbe un colpaccio, ma anche in questo caso il rapporto con la spesa sarebbe peggiore di quello CAPCOM. Tanta scena e soldi con meno ritorno…
    Koei Tecmo la vedrei bene come investimento di partenza da valorizzare, ma CAPCOM riduce anche il suo senso….
    Con SEGA si potrebbe valorizzare spendendo meno. Credo che ad Atlus farebbe molto comodo un portafoglio più grosso.

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