Wipeout HD - Anteprima

Wipeout e' pronto a sbarcare sul PSN per nuove avvincenti sfide ad altissima velocita'. Risoluzione HD, 60 fps e supporto al motion sensing per far risplendere il famoso gioco di corse antigravita' che tanta gloria ha visto su Playstation.

Korodera, 2052.

A dire il vero era il 1995. Dopo i fasti dell’era 16 bit targata Nintendo e Sega, arrivò in Italia la tanto agognata scatola grigia che, dopo i roboanti annunci televisivi (non sottovalutare la potenza di playstation!, ricordate?), si fece portatrice dei nuovissimi 32bit, mandando in pensione le confezioni in cartone delle vecchie cartucce in luogo dei scintillanti e lucidissimi jewel box dei CD. Con la consolle, anche il primo videogioco non giapponese della Sony, Wipeout, sviluppato da Psygnosis, software house apprezzata per aver prodotto Lemmings su Amiga agli inizi degli anni ’90, divenuta poi SCE Studio Liverpool.
A metà strada tra Fzero e la Formula 1, il titolo era un Racing game futuristico dalla grafica mozzafiato. Le splendide musiche elettroniche della colonna sonora accompagnavano in maniera avvolgente e ipnotica le corse su piste dettagliatissime e mai banali. Tra percorsi cittadini, deserti solcati da trivelle gigantesche, tracciati lunari sospesi nel vuoto e lunghe discese su fondi ghiacciati. Le Navicelle in nostro possesso fluttuavano a mezz’aria velocissime ed erano dotate di un vasto assortimento di armi e power up, tutti attivabili transitando sopra i settori luminosi sparsi per le piste ed essenziali per ottenere l’obiettivo finale: arrivare primi al traguardo e possibilmente realizzare il miglior tempo nel tracciato. La biografia dei piloti, caratterizzati e descritti perfettamente all’interno del libretto dentro la confezione, pur non avendo alcuna influenza ai fini del gioco, contribuiva a immedesimarsi e a rendere ancora più immersiva l’esperienza. In Wipeout 2097, uscito due anni più tardi, la perfetta sintonia tra ritmo di gioco e accompagnamento musicale, l’incredibile livello di sfida e longevità, lo stile pulito ed essenziale dei menu e una grafica al top per il periodo, il tutto accompagnato da un livello di difficoltà maggiormente calibrato, decretarono il grande successo di pubblico e critica.
A rileggere oggi i titoli che componevano la track list del gioco vengono i brividi: Loops of Fury dei Chemical Brothers, Landmass di Future sound of london, Firestarter dei Prodigy, Tin there di Underworld. Praticamente il meglio della musica elettronica di allora e probabilmente di tutti i tempi. Fino a quel momento nessun altro titolo aveva ricevuto la stessa attenzione in sede di Soundtrack tanto che il Cd di gioco poteva essere inserito dentro uno stereo per essere ascoltato come fosse un qualsiasi album musicale. Era l’inizio di una nuova era e di un nuovo tipo di intrattenimento videoludico. Il manifesto programmatico del concetto di multimedialità in senso stretto, che divenne con il tempo il cavallo di battaglia di SCE. Un successo commerciale totalmente inaspettato che aprì una finestra sul mondo reale per il pianeta videogames, fino ad allora considerato dai Media bacchettoni affare per bambini pasciuti con tanto di occhialoni e brufoli sul viso.
Il gioco fu accompagnato da una serie di gadgets, una linea di abbigliamento, vari cd di remix della colonna sonora e apparizioni in film culto dell’epoca (in Hackers, pellicola con Angelina jolie, troviamo uno dei protagonisti intento a giocare wipeout).
Nonostante l’insuccesso delle realizzazioni successive, Wipe3out per PSone e soprattutto Wipeout Fusion per PS2, il titolo meno riuscito della saga, questo brand ha continuato, quasi scaramanticamente, ad accompagnare il lancio delle nuove consolle Sony. Cosi è stato per la PSP con il riuscitissimo Pure (vera e propria Killer application) e cosi sarà anche per PS3 con il promettente e attesissimo Wipeout HD.

Benvenuti in HD!

Come progetto questo Wipeout HD non si discosta molto da quanto realizzato da Poliphony con Gran Turismo HD o da SCEE con Tekken 5. L’idea di Studio Liverpool è quella di far ammirare le potenzialità del prodotto su consolle next generation riadattando grafica e motore di un gioco realizzato per una consolle precedente. Wipeout Hd infatti, attinge a piene mani dal titolo uscito per PSP, distribuito quasi tre anni fa per la portatile di casa Sony. Sei degli otto circuiti sono presi da questa versione (gli altri due sono inediti) e gli stessi brani audio, aspetto che è sempre stato considerato fondamentale nel gioco, saranno una compilation di quanto gia sentito nella versione per PSP, e nell’imminente Pulse, ultimo nato per la portatile sony, remixati in dolby 5.1. In attesa di una release dedicata progettata per intero su PS3 in BRD questo episodio verrà distribuito sul Playstation network, con un prezzo ancora da concordare , ma che non dovrebbe scostarsi troppo da quello di Warhawk (29,99€).

Dalle gallerie di Arridos IV ai tornanti di Anulpha Pass.

Concettualmente parlando le meccaniche di gioco sono rimaste invariate: Le corse fanno sempre parte dell’Antigravity League e abbiamo a nostra disposizione, almeno inizialmente, ancora 8 team (Agli storici Feisar, Qirex, AG System e Piranha si sono aggiunti con il tempo Assegai, Triakis e goteky 45) ognuno con i suoi parametri peculiari. Infatti vista la varietà riscontrabile nel Track Design, saremo portati a scegliere un team piuttosto che l’altro, secondo le caratteristiche del percorso, e a prediligere talvolta la guidabilità e la sensibilità dello sterzo per le piste dove tornanti e curve sono piu presenti, talvolta la velocità, laddove sono più sostanziosi i lunghi rettilinei, tenendo sempre d’occhio la resistenza del telaio del veicolo selezionato. Il bilanciamento di questi fattori è fondamentale per la scelta del mezzo con cui affrontare la competizione e il tracciato di turno.
Il titolo comprenderà sette diverse modalità di gioco: gara singola, torneo, prova a tempo, giro veloce, zona, eliminatore, testa a testa. Potremo scegliere tra le 3 categorie di difficoltà implementate (facile, medio, difficile) a loro volta ridistribuite in 4 classi di velocità diverse (Venom, Vector, Rapier e Flash) che dovrebbero garantire un livello di sfida adeguato per i maniaci del tempo perfetto, ma anche un approccio al gioco meno frustrante per coloro che vogliono fruire semplicemente di qualche corsetta mordi e fuggi in pieno Relax.
L’interfaccia di gioco presenta le stesse innovazioni mostrate da Wipeout Pulse. Le indicazioni a video, come la nostra posizione in classifica, il giro che stiamo portando a compimento o la velocità, piuttosto che l’equipment in uso, sono sistemate in maniera obliqua e in trasparenza sullo schermo, quasi come fossero sul vetro della cabina di pilotaggio del velivolo, un pò come avviene sui jet, fattore che aiuta ad immergersi completamente nel gioco rispetto alle lineari informazioni dei capitoli precedenti. Più tradizionale il dislocamento delle fondamentali informazioni di gioco, come lo stato del telaio del nostro bolide o i tempi effettuati per ogni giro, con i classici indicatori sparsi per i quattro lati della videata.
Al centro in basso invece troviamo le utilissime novità di questa versione per PS3: leggermente a sinistra troviamo l’indicatore “incoming” che ci allerta sull’arrivo di missili alle nostre spalle o di mine davanti a noi, segnalandoci la posizione precisa di questi elementi tramite sei frecce (tre per l’anteriore e tre per il posteriore) che si illuminano di volta in volta dandoci i riferimenti per evitare gli ordigni in arrivo.
Perfettamente al centro il “rilevatore di prossimità”, una sorta di navicella stilizzata che ci da l’indicazione, della distanza tra noi e il veivolo che ci precede o che ci sta raggiungendo. Questo indicatore si sposta di continuo come l’ago di una bussola mostrandoci la posizione precisa del veivolo avversario e la direzione scelta dal nemico di turno per tentare il sorpasso. Molto utile, se si considera che non sono presenti specchietti retrovisori e che la visuale dal retro, vista la conformazione dei circuiti che abbonadano di curve, non è utilizzabile, a meno che non ci si voglia schiantare sul guardrail perdendo la posizione conquistata con il sudore. Le dinamiche di gioco prevedono anche in questo capitolo il prelievo delle armi e dei potenziamenti attraverso i loghi luminosi dislocati lungo i percorsi. Spesso e volentieri ci ritroveremo a sfiorare le barriere laterali nell’intento di raggiungere il power up necessario per vincere la sfida, aiutati magari dai grilletti laterali, indispensabili per frenare e sterzare contemporaneamente.
Siamo curiosi di vedere come si integrerà questo bilanciatissimo, e ormai collaudato, sistema di controllo con il SIXAXIS di PS3, visto e considerato che Sony ha annunciato che il gioco supporterà il sensore di movimento del proprio pad, sulla falsariga di quanto visto in LAIR. Nel caso fosse troppo frustrante l’esperienza di gioco, verrà comunque garantita la possibilità di utilizzare la leva analogica destra o la croce direzionale, e, per coloro che non possono fare a meno di sentir tremare il proprio mezzo dopo uno schianto, la piena compatibilità con il nuovo Dual Shock 3.

Un ottimo biglietto da visita.

Parlando di aspetto estetico, il gioco sembra fin d’ora all’altezza delle aspettative. Il titolo gode di 1080p di risoluzione, che ci fa apprezzare non solo la maniacale caratterizzazione di ogni singola navicella, grazie anche agli ottimi shader utilizzati, ma anche i fantastici paesaggi futuristici in cui è ambientato il gioco, molto vari, spesso coloratissimi, e resi in maniera splendida e realistica da un high dynamic range di illuminazione ben calibrato. Gli stabilissimi 60fps di frame rate promessi dal game director di studio Liverpool, Tony Buckley, permetteranno di godere appieno del gioco anche nei momenti piu caotici, durante le partenze o nei testa a testa, quando più veivoli saranno sullo schermo a contendersi l’arrivo, situazioni in cui sarà difficile riscontrare anche il più lieve rallentamento. La parentela con la decisamente meno potente PSP sarà nascosta da un massiccio uso di antialiasing, rendendo invisibile ogni tipo di scalettatura e ben definiti sia i velivoli che i luoghi che ci troveremo a percorrere. I font utilizzati per le informazioni a schermo sono ben realizzati e ricordano molto da vicino quelli gia visti in Wipe3out, che in quanto a stile ha segnato un epoca.

La longevità del gioco, già di per se elevata considerando tutte le modalità a nostra disposizione, verrà incrementata anche dall’on line gaming e dagli ADD On che verranno resi disponibili sul PS network. Potranno infatti gareggiare in multyplayer on line fino ad otto giocatori contemporaneamente, e verranno pubblicati, sulla linea di quanto gia fatto per le versioni PSP, nuovi tracciati scaricabili, skin di gioco, nuove tracce audio e veicoli non presenti nella versione base. Il non plus ultra per gli amanti della musica di genere, sarebbe quello di poter aggiungere una propria playlist da HD in modo da ascoltare i brani che si preferiscono, magari quelli delle vecchi capitoli, cosa che renderebbe felici i nostalgici. Speriamo che per il lancio del gioco, previsto per le prime settimane di gennaio 2008, sia stato già rilasciato il firmware in grado di coprire questa mancanza.

In fremente attesa della mia Auricom gialloblu…

Che dire ancora?
Le premesse per un ottimo prodotto ci sono tutte, cosi come la sicurezza di ricevere un titolo che possa in parte far rivivere i fasti della saga e intrattenere i fanatici delle corse antigravitazionali in attesa di un episodio completamente pensato per PS3. Le novità non sono rilevanti se si esclude il sistema di controllo con SIXAXIS, comunque tutto da verificare. E certo chi si aspetta di trovare aspetti veramente innovativi a livello di gameplay potrebbe rimanere deluso. Lo sarà meno chi ha apprezzato il lavoro svolto su PSP dai programmatori, con il conseguente ritorno alle caratteristiche tradizionali della serie. Un Titolo “Da avere”, e che aiuterà sicuramente, come in passato, ad incrementare le vendite della consolle Sony, e a puntare ancora una volta su un genere che vede pochissimi titoli al suo attivo. Aspettiamo il download del gioco per esprimere un opinione definitiva, ma certo l’idea di disarcionare ancora una volta l’amico di turno a pochi passi dal traguardo è un pensiero che insistentemente fa capolino nei nostri più reconditi desideri videoludici.