Resident Evil: Operation Raccoon City - Anteprima

Archiviato gia' da qualche giorno il Captivate, e' giunto il momento di fare il punto su quanto la software house nipponica ha messo sul piatto riguardo la sua multimilionaria saga horror: stiamo ovviamente parlando di Resident Evil, il cui ennesimo episodio e' previsto per la fine del 2011 per Xbox 360, PS3 e PC. Diamo assieme uno sguardo al frutto di questa collaborazione nippo/canadese, cercando di capire se ci possano essere i presupposti per una nuova evoluzione della saga.

Archiviato già da qualche giorno il Captivate, l’evento organizzato da Capcom al fine di annunciare al mondo la sua prossima line-up, è giunto il momento di fare il punto su quanto la software house nipponica ha messo sul piatto riguardo la sua multimilionaria saga horror: stiamo ovviamente parlando di Resident Evil, il cui ennesimo episodio è previsto per la fine del 2011 per Xbox 360, PS3 e PC. Sarà forse questa l’occasione in cui la casa che ha dato alla luce i letali Tyrant correggerà la deriva action intrapresa dalla serie, in favore di un’atmosfera più orrorifica e rarefatta, degna erede dei primi leggendari capitoli? Oppure ci troveremo ancora una volta immersi in un mare di creature mutanti, delle quali dovremo sbarazzarci velocemente prima che possano pasteggiare con le nostre carni?
Diamo assieme uno sguardo al frutto di questa collaborazione nippo/canadese, cercando di capire se ci possano essere i presupposti per una nuova evoluzione della saga.

Cambio di prospettiva

Con Resident Evil: Operation Raccoon City, il brand di casa Capcom compie un deciso passo indietro, almeno temporalmente parlando, dato che il setting della nuova avventura della saga ideata da Shinji Mikami è quello già visto all’interno del secondo episodio. L’azione, difatti, si svolge nel 1998, anno in cui Raccoon City fu il teatro dell’epidemia scatenata dal letale Virus T, e per le cui vie fummo chiamati a guidare Claire Redfield e Leon S. Kennedy nel tentativo di farli fuggire dalle orde affamate di creature mutanti.
Nel gioco in questione, però, a differenza dell’originale ci ritroveremo a vestire i panni di uno dei quattro membri dell’Umbrella Security Service, il corpo speciale messo in piedi dalla corporazione farmaceutica al fine di cancellare ogni traccia del contagio da Raccoon City. Dato che non avremo più sotto il nostro controllo uno spaesato membro di una squadra d’assalto decimata o una semplice civile, aspettatevi azione a profusione e un quantitativo di piombo e bocche da fuoco che niente avranno a che vedere con i precedenti episodi della serie.
D’altro canto, dato che dietro al codice si nascondono i ragazzi di Slant Six Games (responsabili sino a poco tempo fa degli episodi PS3 di SOCOM), l’impostazione di TPS non può lasciare spazio a differenti declinazioni di gameplay: scordatevi quindi quel ritorno al passato richiesto sempre più a gran voce dai fan della saga. Capcom ha deciso di non abbandonare la strada puramente action inaugurata con il quarto capitolo (e proseguita marcatamente con il quinto), scegliendo quindi un approccio frenetico che nulla a che spartire con le classiche tematiche del genere survival horror.

Dalle notizie trapelate in occasione della convention promossa da Capcom, il titolo si presenterà come votato decisamente al multiplayer, sia locale che online, data la presenza di quattro personaggi giocabili tra cui scegliere, ognuno dotato delle proprie peculiari caratteristiche.

Vector: è il classico ricognitore, personaggio particolarmente indicato per chiunque desideri avanzare senza farsi scoprire lungo le strade infestate di morte di Raccoon City.
Bertha: il medico del gruppo, presenza indispensabile per rianimare i compagni caduti e fornire loro supporto con medicinali di vario tipo.
Beltway: grazie ad un equipaggiamento pesante di tutto rispetto, Beltway è il demolitore della compagnia, un soldato capace di mettere al tappeto i nemici più coriacei e di aprirsi la strada tra le file infinite di cadaveri ambulanti.
Spectre: come ogni buon tattico che si rispetti, Spectre è in grado di rilevare la posizione dei nemici, facoltà indispensabile per poter pianificare gli spostamenti in un ambiente ostile come quello di Raccoon City.

Da quanto abbiamo potuto vedere, quindi, la varietà in termini di approccio al gioco non manca di certo, ed ogni giocatore riuscirà sicuramente a trovare un avatar in grado di impersonare al meglio il proprio stile di gioco.