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Recensione SEGA Mega Drive Classics

di: Giovanni Manca

Aspettate un attimo, già vi sento: “oh ancora l’ennesima collection per i reparti geriatrici”, “che me ne faccio se ci posso già giocare con i miei emulatori superfichissimi”, “roba da poveri, io ho il Mega Drive con tutti i giochi originali!”. Forse qualche tempo fa avrei avuto uno di questi pregiudizi ma dopo aver installato la nuova SEGA Mega Drive Classic e averci smanettato per diverso tempo, la lacrimuccia che scendeva sulla guancia era inequivocabile.

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Mega Genesis

Perdonateci ma un breve escursus storico su quella che, probabilmente, è stata la console più importante della storia SEGA, è doveroso. Il progetto SEGA, antesignano e lungimirante, arrivò nel 1988 dopo il fortunato Master System, nell’epoca d’oro degli arcade da sala in cui la stessa SEGA era una delle protagoniste. Prima console 16 bit ad essere lanciata sul mercato, il Mega Drive rappresentava la svolta per provare a sbaragliare la concorrenza del PC Engine rilasciato l’anno prima da NEC e, soprattutto, il NES di Nintendo che proprio in quei giorni lanciava sul mercato niente meno che Super Mario Bros. Il Sega Mega Drive fu anche la prima console a tentare la strada degli upgrade hardware, con fortune alterne, grazie al MegaCD e 32x, e rimase in produzione fino al 1997, epoca Playstation. In due lustri la console SEGA regalò ai videogiocatori di tutto il mondo dei giochi fantastici, vere e proprie pietre miliari immancabili nel curriculum dei giocatori di qualsiasi età. Vediamo un po’ quali di questi sono stati inclusi nella collection che stiamo esaminando.

CRT: come eravamo

Mi aspettavo un menu con un bel listone di giochi, magari con i box originali, ma quando ho avviato la collection sono rimasto piacevolmente sorpreso da quello che si è parato davanti ai miei occhi: una stanza nerd di inizio anni ’90, con mobiletto con Tv a tubo catodico sopra, una libreria sulla destra con una bella esposizione di cartucce Mega Drive, ben 53. Tra qualche riga vedremo quello che non c’è e quello a cui possiamo giocare ma, dal momento che siamo all’interno di una bella cameretta di 25 anni fa, va detto che avere tutti questi giochi, in quegli anni, era una cosa da veri ricchi. Oltretutto nella libreria disegnata c’è un bello spazio vuoto, il che ci fa sperare che in futuro ci sia qualche bella integrazione. Una feature carina è anche la presenza di un orologio che determina il tempo che passa (ma va?) e le luci del giorno e della notte che filtrano dalla finestra. Carina certamente ma la caratteristica che abbiamo più apprezzato sono le opzioni previste per l’emulazione dei giochi, famose per chi ha una certa dimestichezza con la scena degli emulatori e mai (almeno a memoria di chi scrive) presente in una raccolta ufficiale come questa che stiamo provando; ovviamente è possibile avviare i giochi senza selezionare alcun tipo di filtro ma il nostro consiglio è quello di smanettare un po’ in questi setting in modo da ricreare il feeling che più si avvicini alle sensazioni dell’epoca 16 bit a tubo catodico: biliare, EPX, HD4X e XBR fanno un buon lavoro soprattutto coadiuvati dal filtro scanline attivo, che simula le linee di scansione dei vecchi CRT, senza il quale a nostro avviso gli altri filtri possono risultare un po’ troppo forzati. Per i più esigenti c’è anche la possibilità di regolare la curvatura del monitor, decidere se visualizzare lo schermo intero, allargato (non consigliato), modalità speculare e addirittura disabilitare il limite sprite della macchina. Insomma, è vero che nel campo dell’ emulazione esistono opzioni più complesse ma quelle a nostro disposizione in questa raccolta fanno un ottimo lavoro davvero, non ce lo aspettavamo.

Cinquantatre

Ora vi starete chiedendo quali e quanti sono questi giochi e, in una collection di questo tipo, probamente è quello che fa la differenza. SEGA Mega Drive Classic è una raccolta di 53 titoli pubblicati da SEGA per la sua console, o specificamente programmati o convertiti da versioni da sala. Dunque dall’elenco sono esclusi tutti quei giochi di terze parti che pure hanno fatto la storia della nera 16 bit: Street Fighter, Mortal Kombat, Contra, Castlevania, Devil Crash, Thunder Force, Strider, Ranger X, Hero Zwei e tantissimi altri non ci sono. Mancano però anche alcune leggende pubblicate da SEGA, come Ecco, After Burner, Hang On, Out Run, Virtua Racing, Castel of Illusion, Moonwalker che ci sarebbe piaciuto rigiocare. I titoli presenti però sono davvero tanti, rientrerebbero tutti o quasi in una ipotetica top 100 degli 891 rilasciati ufficialmente per il Mega Drive, e vanno a coprire sufficientemente tutti i generi fatta eccezione per quello racing, colpevolmente ed inspiegabilmente non rappresentato da nessun titolo. Il giudizio su ogni singolo gioco e quanto sia invecchiato è personalissimo, gli Street of Rage, i Sonic, Ristar, Gunstar Heroes, Comix Zone, Landtalkers e altri sono ancora in grado di tenere incollati allo schermo per ore, Vectorman, Virtua Fighter e altri sembrano invece aver subito pesantemente gli anni passati. Per alcuni titoli è possibile scegliere quale versione avviare (JAP, ENG, FRA, GER), è possibile salvare la partita in qualsiasi momento, e utilizzare durante le fasi di gioco le funzioni di rewind e forward con un effetto a schermo simile a quello di un videoregistratore.

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Ritorno ai ’90

È fuor di dubbio che una raccolta di questo tipo corra il rischio di essere vista come un’operazione nostalgica a basso costo per avere grande profitto, confrontata oltretutto sia con i sistemi di emulazione che in questi anni si sono diffusi in modo capillare sia con il reale catalogo di una macchina storica, il Mega Drive nel nostro caso. Le assenze, anche importanti, ci sono ma SEGA Mega Drive Classic è un prodotto ottimamente confezionato, con parecchie chicche inaspettate, venduto comunque ad un prezzo ridotto, circa trenta euro, soprattutto in considerazione del prezzo a cui vengono venduti sugli stessi store Playstation e Xbox singoli giochi di questo tipo. Secondo noi una delle migliori raccolte uscite negli ultimi anni, un acquisto da tenere in forte considerazione per tutti gli appassionati.