The Raven Remastered - Recensione

Continua la saga delle remastered nel mondo videoludico. Oggi tocca ad un gioco che di per sé pochi ricordano: The Raven Remastered. Questo gioco “punta e clicca” torna infatti in una veste tutta rimodernata, riportando in auge le avventure dell’agente della polizia svizzera Anton Jakob Zellner.

Storia

Siamo negli anni ’60 ed il British Museum ha appena subito uno spettacolare furto che ha visto la sparizione di uno dei suoi tesori più preziosi: un rubino chiamato “Occhio della Sfinge”. Sul luogo del misfatto viene trovata una piuma, firma del famoso ladro chiamato “Il Corvo” (The Raven, appunto). Il secondo “Occhio” dovrà essere esposto al Museo del Cairo, e per evitare ulteriori furti da parte del famoso bandito, viene scelto come mezzo di trasporto niente popò di meno che il famoso “Orient Express”, oltre ad una scorta di eccezione, l’ispettore Legrand, famoso nemico del Corvo coadiuvato da un agente che ha assistito al primo furto, tal Robert, ed il nostro personaggio, l’agente della polizia svizzera Anton Jakob Zellner. Il treno sarà popolato di altri personaggi con i quali dovremo interagire per sbloccare gli enigmi che ci porteranno nel prosieguo della storia del gioco, dove impersoneremo anche altri due personaggi, anche se per brevi momenti di gioco.

Giocando Giocando

Il punto forte del gioco è proprio il nostro personaggio. Infatti il buon Anton, nonostante la pancia pronunciata, la pelata e l’età avanzata, dimostra ottime doti di intuito e di carattere, cosa che crea non pochi grattacapi all’ispettore Legrand che poco tollera le interferenze di questo agente svizzero impostogli dalle autorità elvetiche. Il nostro personaggio è chiaramente ispirato ad Hercule Poirot, il personaggio inventato da Agatha Christie, e praticamente tutta l’avventura è un autentico omaggio ai suoi libri che hanno fatto la storia del giallo. Ed anche la storia stessa sembra tratta paro paro da un romanzo della scrittrice inglese, con continui richiamo al suo stile di scrittura, con avventure sempre in grado di lasciare senza fiato il lettore (o in questo caso, il giocatore) ricche di colpi di scena e coup de theatre. Nel suo gameplay il gioco ricorda moltissimo i punta e clicca di vecchia scuola, e sarà facile quindi ritrovarsi a provare ad usare i nostri oggetti un po’ ovunque, fino ad “azzeccare” il modo giusto per superare i vari enigmi che il gioco ci propone. Dal punto di vista della rimasterizzazione del gioco, non troviamo molte innovazioni se non una grafica portata al full hd e poco altro. Purtroppo i sistemi di controllo risentono molto della difficoltà di gestire un “Punta e clicca” con un joypad, e a volte ci troveremo a litigare con il nostro personaggio per fargli puntare l’oggetto che vogliamo sfruttare nella nostra avventura.

Conclusioni

The Raven Remastered è insomma un gioco imperdibile per i fan del genere, con una storia bella e coinvolgente e con tanti punti in comune con i romanzi più belli della storia del giallo.

  • Sembra un giallo di Aghata Christie

  • Anton Jakob Ziller è un genio

  • È un punta e clicca old school

  • Remastered povera di contenuti

  • Controlli un pò difficoltosi

Un Commento a “The Raven Remastered”

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