Shovel Knight: Specter of Torment - Recensione

Quando nel 2014 Yacht Club Games presentò Shovel Knight furono chiari e lampanti il loro talento e il loro amore per i videogames degli anni 80/90.
Shovel Knight diventò in breve tempo un successo di critica e commerciale.
Yacht Club Games forte di questo successo non si è adagiata sugli allori e rimboccandosi le maniche ha espanso quel piccolo mondo di cavalieri della loro piccola gemma indie.
Nel 2015 presentano Plague of Shadows, ed oggi la prima espansione stand alone dell’universo di Shovel Knight, Shovel Knight: Specter of Torment.

Specter of Torment può essere acquistato e giocato anche senza avere il gioco originale, per l’occasione però potremo acquistare Treasure Trove che è la versione onnicomprensiva dell’universo Shovel Knight. Specter of Torment sarà un’esclusiva temporanea di Nintendo Switch, dopo qualche settimana potremo giocarlo anche sulle altre console.

La nuova storia prende forma nel passato del mondo del cavaliere armato di pala e racconta la storia di Specter Knight, il cavaliere armato di falce membro di The Order of No Quarter, il gruppo di nemici che abbiamo combattuto nella versione originale.
In questo prequel vedremo come l’Incantatrice e Specter Knight cercheranno di creare l’ordine cercando di convincere gli altri cavalieri ad unirsi alla loro causa.
Questa opera di convincimento passa ovviamente per le manieri forti.

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A differenza dei precedenti episodi, Specter of Torment utilizza un hub centrale, rappresentato da una torre, per raggiungere i vari livelli, rinunciando così alla classica mappa del mondo che abbiamo utilizzato in precedenza. Ogni livello è raggiungibile fin dall’inizio in maniera molto simile a quanto visto per esempio negli episodi di Megaman, altro titolo a cui deve molto l’opera di Yacht Club Games.
All’interno della torre possiamo trovare i vari commercianti che ci permetteranno di potenziare il nostro armamentario e aumentare le nostre abilità.

In modo molto simile a quanto visto con Plague Knight, l’eroe del precedente DLC, Specter Knight ha un gameplay decisamente differente dall’eroe originale.
Il cuore centrale del gameplay del nuovo protagonista gira intorno alla sua falce.
Infatti nonostante le vicende della nuova avventura si svolgano nei luoghi familiari già visti nella serie, il level design è stato riscritto per sfruttare le nuove particolarità del protagonista.
Grazie alla falce l’eroe può effettuare dei tagli in obliquo sugli oggetti che gli permettono di allungare il proprio salto o di raggiungere elevazioni maggiori. A questo va aggiunta la capacità di Specter Knight di camminare per breve tempo sulle pareti verticali non lisce.

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Queste due aggiunte portano il gameplay ad una nuova concezione di velocità e tempismo oltre ad una lettura molto veloce del mondo di gioco per poter sfruttare ogni oggetto disponibile e raggiungere la fine del livello sani e salvi.
La sensazione palpabile ha un sapore molto Nintendiano.
Come abbiamo potuto notare nell’evoluzione della serie Mario Bros, ogni nuovo capitolo sfrutta a mani piene il pregresso allontanandosi poi dalla confort zone grazie ad una manciata di power up che vanno a modificare il gameplay in modo più che sostanziale. Nei capitoli successivi quella parte viene data per assimilata e il procedimento riparte.
Alla stessa maniera possiamo notare la stessa evoluzione nella serie Shovel Knight, dove con semplici implementazioni a basso rischio ci troviamo a sperimentare nuove soluzioni di gameplay.
Per questo motivo ogni livello che andremo ad affrontare avrà un sapore familiare e allo stesso tempo nuovo.

Specter of Torment 03

Specter of Torment è un titolo breve a allo stesso tempo divertentissimo.
Una run completa non porterà via più di 4 ore del vostro tempo libero, ovviamente in base alla vostra abilità dei platform ad 8 bit vecchia scuola.
Unico appunto che posso muovere è l’eccessiva semplicità dei boss.
Nella versione originale e nella prima espansione, i boss sapevano come farci dannare, mentre in questo capitolo, grazie soprattutto alle nuove mosse dell’eroe, potremo infliggere un quantitativo di danni immenso anche solo premendo furiosamente l’attacco sfruttando il taglio volante obliquo sul nemico.

  • Level design accattivante

  • Nuove mosse che variano sensibilmente il gameplay

  • Realizzazione sempre ispirata

  • Molto breve

  • Boss troppo semplici

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