Oddworld: New ‘n’ Tasty! - Recensione

Ammetto la mia colpevolezza, i vari rebootremake, remastered li apprezzo come la sabbia nel letto durante la notte di ferragosto: "ma già son vecchio e ho poco tempo, perché devo giocare a roba vecchia quasi quanto me, io ho voglia si sperimentare nuove avventure e provare nuove emozioni!". Ma ecco che arriva in redazione Oddworld: Abe's Oddysee - New 'n' Tasty e la mie convinzioni da bisbetico vacillano pericolosamente: guardo con finto disinteresse alcuni screenshoot, carico alcuni video in game perché tanto "è lavoro", pulisco un po' di bava caduta sulla tastiera e mi offro in sacrificio per scrivere la recensione: torno nel 1997 e sono nuovamente un giovine virgulto pronto a salvare i miei amici mudokon.

Ammetto la mia colpevolezza, i vari rebootremake, remastered li apprezzo come la sabbia nel letto durante la notte di ferragosto: “ma già son vecchio e ho poco tempo, perché devo giocare a roba vecchia quasi quanto me, io ho voglia si sperimentare nuove avventure e provare nuove emozioni!”. Ma ecco che arriva in redazione Oddworld: Abe’s Oddysee – New ‘n’ Tasty e la mie convinzioni da bisbetico vacillano pericolosamente: guardo con finto disinteresse alcuni screenshoot, carico alcuni video in game perché tanto “è lavoro”, pulisco un po’ di bava caduta sulla tastiera e mi offro in sacrificio per scrivere la recensione: torno nel 1997 e sono nuovamente un giovine virgulto pronto a salvare i miei amici mudokon.

Un giorno ad Oddworld

Qualche parola su quello che fu ma promettiamo di non annoiarvi, giurin giurello. Oddworld: Abe’s Oddysee arrivò sulle splendenti Playstation nel lontano 1997 sulla lunga scia di bellissimi puzzle platform che erano già diventati leggenda da ormai qualche anno, come ad esempio i due capolavori di Delphine Software, Flashback Another World. Le caratteristiche comuni, e vincenti, erano la genialità del level design, la curva di difficoltà decisamente elevata ma onesta e progressiva, una realizzazione tecnica eccellente: Abe’s Oddysee si rivelò uno straordinario puzzle platform che segnò indelebilmente la storia del videogioco. New ‘n’ Tasty, quasi con devozione, non si limita ad una rivisitazione in alta definizione di quello che fu all’epoca ma riscrive completamente il gioco non solo dal punto di vista tecnico ma anche dal punto di vista delle dinamiche di gioco adattandole ai nostri giorni. Con gioa e tripudio, questo lo fa senza stravolgere il gioco originale, anzi, mantenendo saldi i suoi principi essenziali e creando un’empatia che il vecchio Abe oggi, per ovvi motivi, non sarebbe in grado di regalare.

Salsicce di Mudokon

Oddworld è un enorme pianeta di una galassia lontana in cui vivono diverse specie di alieni, ultimi della catena alimentare sono gli scrab e i paramiti, ottimi ingredienti per gli alimenti confezionati dalla multinazionale della carne Mattatoi Ernia, gestiti dai Glukkon, la razza dominante del pianeta. Abe, il nostro eroe, appartiene alla razza dei mudokon, schiavi nelle fabbriche di carne, quando per caso ascolta una conversazione in cui il boss Molluck decide di usare la carne deimudokon per i suoi snack e rivitalizzare così un’economia in crisi. Qui inizia la fuga di uno spaventatissimo Abe ma il suo destino ben presto si rivelerà molto più nobile che non l’evitare di essere un semplice ingrediente gastronomico: liberare tutti i suoi simili dalle grinfie dei glukkon attraversando posti irti di pericoli e spietati guardiani, gli slig e i loro cani assetati di sangue mudokon, gli slog, e di pericolosissime creature, come gli scrab e i paramiti.
A differenza dell’originale, che si strutturava in stage continui a schermata fissa, come gli altri due titoli citati in precedenza, New ‘n’ Tasty propone uno scorrimento laterale nella quasi totalità delle situazioni, fatta eccezione ad esempio quando si entra nelle porte o quando le meccanica dei puzzle non lo permette. Scordatevi una moltitudine di nemici, una corsa a rotta di collo o sparatorie alla OK Corral, ogni passo deve essere cauto, studiare lo scenario e tutto quello che presenta è un obbligo imprescindibile perché ogni minimo errore è punito severamente; è possibile arrivare alla fine del viaggio senza salvare un solo mudokon, ma questo equivale a godere solo in parte il fantastico gameplay, oltre a visualizzare il finale negativo. Valutare i comportamenti dei nemici, il timing delle trappole e impartire i diversi ordini di movimento con la voce di Abe era divertente e lo è ancora oggi, forse anche di più, grazie ad una maggiore precisione dei comandi e all’aiuto di una pulizia grafica impareggiabile. La scelta di dotare il buon Abe di più resistenza va chiaramente incontro alle esigenze dei giocatori moderni, ma il nostro consiglio è quello di giocare in modalità classica, una sfida davvero appagante che allunga di parecchio la longevità del titolo. Una novità importante è l’implementazione dei salvataggi veloci durante le fasi di gioco e questo evita di dover rifare intere sezioni da capo quando Abe incappa in una disgrazia: la difficoltà del gioco all’epoca poteva davvero essere frustrante e ciò venne recepito dai programmatori che non esitarono ad inserire tale funzione nel sequel, Exoddus.

Abe si è rifatto il trucco

Il remake ha avuto un processo di sviluppo un po’ travagliato dal momento che si era deciso di utilizzare un riadattamento del motore grafico originale, lo Unigine che poi venne abbandonato in favore di Unity, più versatile e più economico dal punto di vista della licenza di utilizzo. Uno staff di sedici artisti e programmatori ha lavorato duramente per sedici mesi e il risultato è spettacolare tanto che si può affermare che Oddworld: Abe’s Oddysee – New ‘n’ Tasty è un parametro di riferimento anche dal punto di vista tecnico, come lo fu l’originale. La caratterizzazione stilistica è enfatizzata dall’ottimo dettaglio e dalle animazioni curatissime, le musiche d’atmosfera e gli effetti sonori molto coinvolgenti; in questo remake si è perso il doppiaggio in lingua italiana ma è un problema onestamente di poco conto.

Ritorno ad Oddworld

Non è che ora l’idea dei remake o delle remastered mi faccia impazzire dalla gioia ma devo ammettere che Oddworld: Abe’s Oddysee – New ‘n’ Tasty mi ha aperto un po’ la mente. Remake davvero straordinario che non ha perso nulla della magia originale grazie ad un lavoro curato ed intelligente che ha rinnovato senza stravolgere un concept di gioco geniale: il rischio era quello di non riuscire a ringiovanirlo, al contrario, rovinare sia la nuova produzione che il ricordo della vecchia. Tutto è andato oltre le più rosee aspettative, Oddworld: Abe’s Oddysee – New ‘n’ Tasty è un gioco da avere a tutti i costi.

  • gameplay favoloso

  • difficoltà ottimamente calibrata

  • level design con pochi eguali

  • longevità assicurata grazie ai numerosi mudokon da salvare

  • realizzazione tecnica più che al passo con i tempi

  • difficoltà sopra la media..

  • …che potrebbe spaventare i giocatori con meno pazienza

 

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