Fire Pro Wrestling World - Recensione

Quanto può durare una serie sportiva? Se ci guardiamo intorno, ci sono serie dedicate agli sport che durano da tantissimi anni, ma tutte nel corso del tempo si sono evolute e trasformate, passando magari dalla grafica in 2D a quella in 3D, dedicandosi a rendere il gioco sempre più realistico…Ma Fire Pro Wrestling no! In 30 anni è rimasto quasi sempre fedele a ste stesso, non modificando l’approccio al gameplay o alla grafica. Ma proprio per questo permane il gioco di Wrestling più amato dai puristi del genere.

Il cobra (clutch) non è un serpente…

Partiamo però dall’inizio, cioè da come in 30 anni questo gioco sia riuscito a conquistare una smodata folla di fan in sol levante ma come, data la sua particolarità, non ha mai “preso” del tutto gli occidentali. Perché questo? Perché Fire Pro Wrestling è rimasto fin troppo fedele alle sue origini. Il gioco da 30 anni a questa parte è praticamente sempre lo stesso, e soprattutto non ha mai avuto licenze di federazioni famose negli USA e in Europa, come la WWE, la WCW nei tempi d’oro e tutti gli altri. Quindi tutti i giocatori dovevano far ricorso al loro tempo per costruirsi i propri lottatori tramite l’enorme editor di gioco, che permette di curarsi i propri personaggi fino all’ultimo respiro oppure, furbescamente, scaricarli semplicemente dal sito web, anche se il sistema su console è molto macchinoso: bisogna recarsi tramite la console sul sito dedicato, registrarsi con il proprio account PSN, ricercare sul sito il personaggio preferito, selezionarlo ed in seguito chiudere il browser della console, uscire dal gioco e rientrarci e ancora; dopo che finalmente li avremo scaricati, dovremo aggiungerli in un roster creato da noi o in uno di quelli già presenti nel gioco. Un sistema non proprio immediato e semplice. Potremo crearci inoltre una nostra federazione: infatti oltre ai lottatori anche il ring, gli arbitri e le cinture potranno essere create da zero.

Isometria e mira

Dal punto di vista del gameplay Fire Pro Wrestling Pro è molto semplice ma allo stesso tempo complicato. La visuale isometrica non aiuta a mirare bene gli avversari, quindi sarà difficile riuscire a prenderli con i colpi diretti come calci, pugni e lariat. Sarà più semplice invece andare in clinch e poi effettuare le mosse che tanto adorano i fan di questo sport entertainment. Ogni lottatore ha una selezione infinita di moves che si possono eseguire combinando i tasti con il pad direzionale, e ci vorrà parecchio tempo prima di imparare un moveset completo dei personaggi. Questo, per quanto possa sembrare un pregio, alla lunga diventa un difetto perché i giocatori tenderanno ad utilizzare sempre gli stessi personaggi o, ancora peggio, andare a random. Dal punto di vista stilistico il gioco non perde la sua peculiarità storica di non avere alcuna interfaccia grafica che ci mostri lo stato di salute del nostro lottatore o il suo “fiato”: quest’ultimo è molto importante e se non ricaricato a dovere rischieremo di trovarci sfiatati e privi di energie per effettuare le mosse più micidiali che ci consentirebbero di vincere il match.

World Champion!

Le modalità di gioco sono tante e variegate, sia online che offline. Partiremo dai semplici 1vs1 fino agli incontri nella gabbia, agli hardcore match, ai tag team ecc… Inoltre potremo vivere la vita di un rookie partendo da zero, dai primi match senza pubblico fino ai grandi eventi dove potremo lottare per la cintura. Una modalità purtroppo non bellissima che si limita a proporci tanto, tantissimo testo, qualche immagine fissa di allenatori e lottatori giapponesi, inframezzati da match che, soprattutto agli inizi, perderemo fin troppo facilmente. L’IA dei nostri avversari non sarà mai così “intelligente”, infatti anche quando saremo praticamente sconfitti non tenterà mai un pin, ma vorrà sempre prolungare il match il più possibile fino ad una durata minima. Va un po’ meglio negli scontri online, dove nonostante la poca popolarità del gioco, non faticheremo a trovare avversari, e finora non ho riscontrato problemi di lag o disconnessioni. Ma badate, se una disconnessione dovesse avvenire durante il caricamento del match, il gioco andrà inevitabilmente in crash.

Conclusioni

Fire Pro Wrestling World non propone molto di più di quanto ci è stato già mostrato durante la storia di questo brand e pensiamo che ormai sia arrivato il momento di svecchiarlo, anche a rischio di snaturarne la storia e le origini. L’editor è sempre ben fatto e avendo tempo da investire, creare un’intera federazione è possibile, sia essa storica o attuale. Purtroppo la visuale isometrica, alcuni bug, una modalità carriera sciapa, non ne fanno un must have, ma soltanto un gioco dedicato agli appassionati della serie.

  • Editor completo

  • Tante modalità di combattimento

  • E' Fire Pro Wrestling...

  • ...E' fire Pro Wrestling.

  • Visuale isometrica

  • Modalità Rookie sciapa

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