La durabilità di Nintendo Labo fa parte del gioco

Shinya Takahashi, General Manager della divisione Entertainment Planning & Development di Nintendo, ha parlato durante un Q6A con gli investitori di Nintendo Labo e di cosa lo rende divertente. Takahashi ha spiegato che una delle parti più divertenti del progetto è il processo di costruzione e di montaggio dei vari pezzi:

“Quando abbiamo iniziato con un prototipo di robot in azienda, ci siamo resi conto che il processo di trial and error era estremamente divertente.

Questo ha portato il concept di Nintendo Labo a essere sviluppato come un qualcosa che le persone possono godersi in tutti i suoi aspetti, non solo giocando al prodotto finito, ma anche nel fare riparazioni durante l’assemblaggio e dopo il completamento.”

L’idea, spiega Takashi, proviene dalla cultura giapponese in cui i bambini sono abituati a giocare con il cartone. Nintendo Labo può essere visto come un qualcosa più simile a LEGO piuttosto che a un’esperienza di realtà aumentata.

Secondo Takahashi quindi la durabilità di Nintendo Labo fa parte del gioco. Ricordiamo che oltre ai primi due Kit (Assortito o Robot), la casa di Kyoto metterà in commercio anche dei ricambi ufficiali proprio per sostituire le parti danneggiate. Di questi però bisogna ancora conoscere i prezzi e la modalità di distribuzione.

5 Commenti a “La durabilità di Nintendo Labo fa parte del gioco”

  1. Macchiaiolo on

    In questa presentazione vediamo per la prima volta il Toy-Con Garage che è praticamente dove possiamo creare i nostri Toy-Con, partendo da zero.
    Sempre più interessante.

  2. quetzalcoatl on

    Che il cartone sia una cosa deperibile penso lo si sappia ormai e vedendo anche il video del toy-con garage penso sia più un'idea per dare ai bambini materiale con cui sperimentare liberamente (diciamo un'introduzione molto basilare alla robotica e alla programmazione), quindi ben venga anche l'uso del cartone, visto che comunque è una risorsa che nessuno fa fatica a trovare.

    Delle esperienze proposte quella che mi piace meno è quella dove controlli i pad dal tablet, carina l'idea di invertire la cosa ma il movimento del robottino sembra di una lentezza infinita (carina però la vista a infrarossi), le altre invece sembrano avere tutte delle cose molto fighe, a livello software si sono impegnati un sacco.

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