FIFA 07 vs PES6: sfida nel pallone - Articoli

Articolo comparativo dei due titoli calcistici del caldo autunno 360: FIFA 07 di EA e Pro Evolution Soccer 6 di Konami.

Come da anni accade, lo scenario delle trasposizioni videoludiche dello sport più seguito del mondo si divide tra i nuovi capitoli di due serie di blasone: Pro Evolution Soccer 6 di Konami e FIFA 07 di EA Sports.
Sicuramente ci troviamo di fronte, come al solito, a due titoli con target di giocatori completamente diversi.

Fifa 07, rispetto alle precedenti edizioni, si presenta come un totalmente rinnovato: nuova grafica, nuova fisica del pallone, nuovi movimenti dei giocatori, I.A. migliorata, portieri più forti, maggiori difficoltà nel segnare ( chi non ricorda le goleade che caratterizzavano ogni partita in Fifa 2004, corsa sulla fascia, cross al centro al giocatore selezionato, tiro e gol).
Finalmente il pallone non è più incollato al piede del giocatore, in questa nuova versione i rimpalli sono riprodotto in modo quasi reale, caratteristica totalmente sconosciuta ai precedenti FIFA.
Molto più simulativo di prima pur con una base di arcade, finalmente non si è più legati a uno schema fisso, ma si possono posizionare i giocatori a propria scelta.
Nonostante gli sforzi dei programmatori di EA, permangono i “soliti” difetti: troppo spazio tra le varie linee dei giocatori, il centrocampo si salta facilmente anche passando per vie centrali, troppa facilità di corsa palla al piede.
A voler essere sinceri quelli che sopra sono stati evidenziati come difetti, per il target della EA, possono anche risultare come pregi. Fifa 07 infatti si dimostra immediato e di facile apprendimento.
L’esperienza in multiplayer sulla piattaforma Live, come tutti i giochi marchiati EA, non presenta problemi: facilità nel trovare giocatori online e poco lag ne fanno uno dei titoli più giocati negli ultimi giorni.
Potete creare una partita con i settaggi da voi preferiti, oppure accedere ad una partita rapida e scendere sul manto verde in pochi secondi per sfidare palla al piede il vostro avversario.
Presente, come sempre, la sezione “sfide” divisa in 10 livelli e 6 sottolivelli. Con i punti accumulati in questa sezione è possibile comprare molti oggetti per personalizzare ancora di più il proprio Fifa07.
Nella sezione “Il mio Fifa” è inoltre possibile personalizzare giocatori, trasferirli da una squadra all’altra e crearne di nuovi.

La grafica ha raggiunto ottimi livelli e in particolar modo risultano molto curati i dettagli: si vedono sui pantaloncini i segni dell’erba dopo una caduta o una scivolata. Il terreno di gioco è ben realizzato. I visi dei giocatori, ad esclusione dei più noti, non sono riprodotti in modo propriamente fedele.
Tra le pecche del comparto grafico da segnalare in primis l’assenza della terna arbitrale; da migliorare il pubblico, la panchina e gli eventi atmosferici.
Riassumento Fifa 07 è finalmente diventato un gioco di calcio e non più un tiro al bersaglio. Il pallone va dove deve andare e non resta sempre sul piede del giocatore, ci si può scontrare con il proprio compagno. Tirare in porta non è facile, bisogna scegliere il momento, l’angolazione e la potenza del tiro. Lo schema non è più fisso, si può scegliere come personalizzarlo e assegnare ad ogni giocatore specifici movimenti offensivi e difensivi, diciamo che in questo ricorda molto l’acerrimo rivale PES.
I giocatori devono essere fatti giocare nel loro ruolo preferito per rendere al meglio e non intaccare l’affiatamento della squadra. I portieri non sono né l’uomo ragno né dei pali piantati nel terreno, parano il giusto e con movimenti verosimili.

La sponda Konami propone in esclusiva per Xbox 360 la versione next-gen di Pro Evolution Soccer 6, che per l’ennesimo anno si candida come miglior simulazione calcistica in commercio.
Grande realismo, ottima simulazione e come sempre una buona dose di difficoltà contraddistinguono anche questo nuovo capitolo della saga PES.
Alla voce giocabilità il titolo presenta diverse innovazioni pur riproponendo le caratteristiche vincenti del capitolo precedente.
La più grossa novità sul campo è costituita dalla “punizione rapida”, piccola chicca che permette di battere il calcio di punizione in maniera veloce, con movimenti dei giocatori che rasentano la realtà. Come al solito il gioco richiede impegno e dedizione, arrivare alla porta senza una costruzione del gioco è quasi impensabile. La possibilità di far girar la palla c’è, ma, allo stesso tempo, il pressing avversario è divuto più asfissiante offrendo poco tempo per ragionare sul da farsi.
La risposta dei comandi è molto veloce, e favorisce scatti ed evoluzioni in maniera più naturale (biby insegna ). Eliminati gli strani “scontri” tra giocatori che permettevano molto raramente di farvi rimanere con la palla tra i piedi dopo un contrasto fortuito.
Anche la fisica del pallone è migliorata: la palla reagisce in maniera nuova, più verosimile .
Discorso a parte merita la grafica. Sicuramente migliorata rispetto alle versioni precedenti (e ci mancherebbe viste le risorse messe a disposizione dall’hardware 360), delude però per la mancanza di dettagli e di risoluzione. Infatti ciò che si avverte, avvicinandosi per la prima volta a Pro Evolution Soccer 6, è quella della grafica vecchia ad alta risoluzione. Si notano poche migliorie nella riproduzione dei giocatori e sulle loro movenze comunque sempre di ottimo livello. I nomi sulle maglie sono ancora sfocati.

Il campo è sempre quello, molto distante come resa visiva da quello di FIFA. Striscioni, pubblico e panchine sono piuttosto scarni.
Il Live è il vero tallone d’Achille di PES: raramente si riescono a fare le finte e a dosare il tiro come nella modalità offline. Nonostante gli sforzi profusi per ridurre al minimo i problemi di lag centinaia di utenti lamentano ancora problemi. Questo non vuol dire che non sia possibile giocare e divertirsi.
Identica al capitolo precedente la sezione allenamento dove si segnala la grave mancanza del mitico “allenamento sfida”.
Le possibilità di editing sono molto limitate. Gli unci aspetti editabili sono i nomi dei giocatori e le loro abilità fisiche, non è più possibile personalizzare l’aspetto né sostituire i nomi fittizzi delle squadre straniere con quelli originali (speriamo che il futuro apra nuove strade all’editing per le superpatch homebrew).
Insomma in questo, come negli episodi precedenti, viene premiato il giocatore assiduo, lasciando con l’amaro in bocca il giocatore occasionale ed è questo ciò che vogliono i giocatori di PES6.
Pro Evolution Soccer 6 è ancora l’unico gioco di calcio che permette di fare quello che si ha in testa e di mantener fede al proprio stile di gioco.
Siete dei contropiedisti? Bene, avete modo di settare la squadra per ottenere il vostro schema alla Trapattoni. Siete dei giocatori votati all’attacco? Smarcatevi, correrete sulla fascia, doppio passo, mettete a sedere il difensore crossate e servite i vostri attaccanti.
PES6 piace perché è Pro Evolution Soccer, si tratta di un restyling che accontenta gli estimatori della serie, ma a chi si è abituato a giochi con profondità e dettaglio grafico next-gen potrà far storcere il naso.

Scegliere tra questi 2 titoli quest’anno è ancora più difficile che negli anni scorsi. L’unica soluzione è probabilmente prenderli entrambi.