TV Recensione

I cinque samurai – La nuova leggenda delle armature

di: Andrea Campriani

Bontà della venerabile redazione di Console-Tribe, godo della più totale libertà su cosa e come sproloquiare e dunque rispondo, nei confronti di chi incosc… ehm bontà sua mi legge, anzitutto a me stesso, alla mia onestà intellettuale per usare un termine altisonante. Unica regola aurea, almeno fin’ora, era non iniziare neanche ad abbozzare un pezzo, nel caso specifico su un seriale, prima che la stagione non fosse rilasciata per intero. “Esagerato… anche meno…” SAMURAI!!!

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(Ri)vestizione!

Ve l’ho fatta anche troppo lunga, che non si dica però che mi trattengo, ormai sempre più disilluso e disincantato in generale, perchè spero da subito di farvi arrivare un infinitesimo di quanto Yoroiden Shin Den  Samurai Trooper (lett. I 5 Samurai – La nuova leggenda delle armature) mi abbia da subito entusiasmato. O meglio da un giorno direi di tarda estate 2025 in cui vengo a conoscenza che c’è inizialmente non si sapeva neanche se un remake, un restling-reboot…

Un sequel, questo è a 35 anni di distanza dalla serie culto fine anni 80 e inizio anni 90 dei comunemente noti qui da noi 5 Samurai. Volendo, potrei sbrigarmela così, ma mi limito ad aggiungere che questa nuova serie Sunrise, ha nuovamente protagonisti 5 ragazzi, dei ragazzi adolescenti, facce attente e sorridenti… come canta nella splendida sigla nostrana della serie originaria Enzo Draghi, ma per adesso partiamo dal certo sx-dx: Simo, Shido, Ryo, Kimo e Sami coi loro omologhi elementali con armature aggiornate diciamo, ma non vi scrivo i nuovi nomi, non solo perchè al momento la serie è anche in Italia su Crunchyroll solo in V.O.

Samurai heart

No, non temete, vi centellino anche le immagini, se non di repertorio, per fomentarvi per i 5 Samurai, quelli storici, per non dire vecchi nell’ordine.

Quelli nuovi. E ora basta per davvero con le immagini degli eroi.

Per non parlare di quella dei cattivi, che stavolta sono più malvagi che mai. Nisba.

Ra-maga!

I 5 Samurai è già da ora di prepotenza nel mio meglio dell’annata in corso. Parte da un cult generazionale del me bambino, con tutte le ingenuità del caso, seppur con una veste grafica accattivante, legata anche al merch Bandai per le action figure che m’ha fatto svenare anche in terra nipponica ormai adulto, e arriva ai giorni d’oggi con un gioiello quantomeno, un miracolo da un classicone shonen.

Al momento in prosecuzione si tratta di 12 episodi da una mezz’oretta scarsa l’uno con animazioni iperfluide, anche iperfluo cromaticamente aggiornate agli anni duemila ma con un utilizzo sapiente di cgi. Combattimenti mozzafiato, personaggi sfaccettati che hanno alla base il codice d’onore di samurai con arti mistiche  che incarnano ciascuno una virtù cardinale sostanzialmente, ma che sono comunque dei ragazzini, e questo viene rimarcato da subito, con le loro fragilità, le loro paure, anzi come mai i loro demoni, i loro egoismi… ma che devono fare gruppo, con ritorni eccellenti come anticipato, insomma l’opposto di Grendizer U… per difendere la terra, dall’insidia di una guerra questi siamo noi!