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Recensione Marvel Cosmic Invasion

di: Luca Saati

Dopo il sodalizio che ha dato vita a Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s RevengeDotemu e Tribute Games tornano a collaborare insieme a Marvel Games per dar vita a Marvel Cosmic Invasion, un beat ‘em up 2D in pixel art che sembra uscito direttamente dall’epoca d’oro dei cabinati arcade.

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L’invasione di Annihilus

Marvel Cosmic Invasion dà il benvenuto ai giocatori con una spettacolare sequenza animata che introduce i 15 personaggi giocabili e i villain che si incontreranno durante le circa 4 ore necessarie per completare la campagna.

La storia vede Annihilus seminare morte e distruzione nell’intero universo con la sua Annihilation Wave, arruolando i più disparati antagonisti per combattere i supereroi in location che spaziano da New York a Wakanda, fino alle profondità dello spazio. Il racconto è un chiaro omaggio all’epoca dei cabinati arcade, con ogni scenario pensato come una giustificazione per mettere in risalto i rispettivi eroi e villain. Ogni livello della campagna è ideato per una coppia precisa di eroi (segnalata da un luccichio nella schermata di selezione), ma la scelta rimane libera.

Il gameplay ricalca il classico beat ‘em up 2D a scorrimento, con l’obiettivo di eliminare ogni minaccia lungo il percorso, mentre un contatore combo posizionato in un angolo dello schermo moltiplica il punteggio finale. Ogni eroe possiede un attacco base (tasto quadrato), un attacco alternativo tenendo premuto lo stesso tasto, una presa o attacco a distanza (tasto triangolo), una parata o schivata (tasto cerchio), salto o volo (tasto X) e uno speciale (tasto R1) che consuma una barra ricaricabile.

15 eroi selezionabili offrono una discreta varietà: alcuni sono più agili come Spider-Man e Silver Surfer, altri più lenti e corazzati come Venom e She-Hulk, o più adatti al combattimento a media distanza con i loro gadget come Iron Man e Rocket Racoon. Anche i nemici variano tra scenari, con boss che rispettano i classici pattern del genere: alcuni dotati di scudi da neutralizzare, altri che si sviluppano in più fasi.

È presente il supporto alla co-op fino a 4 giocatori, modalità in cui Marvel Cosmic Invasion dà il meglio di sé. Per i lupi solitari, c’è comunque la possibilità di giocare in singolo, ritrovando qualche ora di piacevole svago nostalgico, pur dovendo accettare la tipica ripetitività del genere e la mancanza di innovazioni radicali.

Difatti, l’unica vera novità è il Cosmic Swap, una meccanica ispirata ai picchiaduro tag team che consente di selezionare due eroi e alternarli in tempo reale premendo L2. Durante gli attacchi, è possibile chiamare l’alleato per potenziare combo con attacchi speciali, creando sinergie nuove e spettacolari tra personaggi, anche in combinazioni impensate nei fumetti.

Oltre alla campagna, è presente la modalità Arcade, che ripropone la stessa esperienza in chiave coin-op: il numero di vite è limitato e, una volta terminate, si raggiunge l’inevitabile game over. La rigiocabilità è contenuta; ogni scenario della campagna propone qualche sfida secondaria, ad esempio eliminare un boss con uno specifico personaggio, sconfiggere un certo numero di nemici con una mossa particolare o non farsi colpire da un’ondata di insetti. Per i completisti, queste rappresentano alcune ore extra di gioco.

Graficamente, Marvel Cosmic Invasion rende omaggio a una delle ere più iconiche di Marvel, con una pixel art efficace e nostalgica, accompagnata da musiche che calzano perfettamente con il contesto.

Un tuffo nel passato

Marvel Cosmic Invasion è un beat ‘em up 2D che incarna perfettamente lo spirito dei classici arcade, arricchito da una pixel art nostalgica e da un cast di supereroi iconici ben caratterizzati. La campagna offre un’esperienza divertente con una buona dose di fan service, che si esalta giocando in co-op. Tuttavia, dopo l’ennesimo gioco di questo genere da parte di Dotemu, si inizia a sentire il bisogno di qualcosa di nuovo in termini di gameplay, e non basta la meccanica Cosmic Swap ad allontanare lo spettro della ripetitività tipica del genere. Inoltre, la longevità è piuttosto breve e non aiuta il basso tasso di rigiocabilità a mantenere il gioco sulla memoria della propria console dopo aver concluso la campagna.