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Recensione DiRT Rally

di: Santi "Sp4Zio" Giuffrida

A distanza di un anno dal rilascio della versione preliminare, rodata per oltre 129 milioni di chilometri dalla community di Steam, DiRT Rally approda anche su Xbox One e PS4 per diventare il nuovo punto di riferimento per tutti gli appassionati della fangosa disciplina, a prescindere dalla piattaforma. Volete saperne di più? Indossate guanti e casco e seguiteci.

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Rallysticamente rally

Diciamolo subito, DiRT Rally è semplicemente un prodotto sorprendente, sicuramente il miglior gioco di guida sviluppato dagli inglesi di Codemasters. Un’esperienza rallystica senza compromessi né filtri, che segue la stessa filosofia della controparte PC. Che ci crediate o meno, DiRT Rally è un simulatore puro, decisamente vecchia scuola. Il modello fisico messo a punto dai Codies è raffinato e ricalca intenzionalmente il DNA del mai troppo lodato Richard Burns Rally. E tanto basta per capire quanto ed in che modo DiRT Rally rappresenti un punto di svolta e di rottura per la serie. Già, perché dopo quell’assurda deriva “arcadeccia” di DiRT Showdown, a lungo bistrattato (a ragione!) dai puristi del genere, la serie torna con orgoglio e grande voglia di ribalta a fare sul serio, per la gioia di tutti gli appassionati di rally.
dirt-rally1Se pensate di poter affrontare ogni stage accelerando a tavoletta come se non ci fosse un domani, siete completamente fuori strada (è proprio il caso di dirlo!), vi schiantereste in un nano secondo e comincereste a sbraitare parole incomprensibili. Domare ognuna delle auto disponibili sulle diverse superfici richiede tanto sudore, riflessi sovrumani e tanta pazienza. Non è un caso che gli sviluppatori abbiano scelto di inserire dei video-tutorial che, oltre a presentare la disciplina ai meno esperti, spiegano in maniera accurata le diverse tecniche di guida che possono davvero fare la differenza quando la faccenda si fa dura. Il comportamento di ogni auto è ben differenziato ed è evidente che sia frutto di una mole di calcoli impressionante. DiRT Rally è un gioco difficile, anzi difficilissimo, così realistico e rigoroso da non ammettere errori (non ci sono rewind temporali). Praticamente il Dark Souls dei giochi di guida. Ogni tappa è una sfida contro se stessi, contro i propri limiti e quelli della vettura e contro il cronometro. Nelle prime ore di gioco i vostri tempi saranno clamorosamente imbarazzanti, ci siamo passati anche noi. E’ assolutamente normale, non temete. Col tempo però imparerete ad entrare in simbiosi con il sistema di controllo e non potrete più farne a meno. DiRT Rally è così, impegnativo e punitivo ma capace di regalare enormi soddisfazioni. Ogni controsterzo, derapata e controllo al limite diventeranno la vostra droga e sarà difficile liberarvene anche dopo un centinaio di imprecazioni. Mantenere il grip ed una buona andatura su asfalto, ghiaccio, neve e sterrato richiede grande lucidità ed un’attenzione smisurata nei confronti del navigatore, le cui informazioni risultano essere sempre puntuali e puntigliose. Un battito di ciglia di troppo o una foratura imprevista sono sufficienti per farvi volare giù da un precipizio, costringendovi ad un triste ritiro. Oppure ancora una curva affrontata in maniera un po’ troppo esuberante potrebbe tradursi in un frontale tanto disastroso ed inevitabile da pregiudicare l’integrità del motore, delle sospensioni o del radiatore. Per farla breve, una condotta di gara giudiziosa e responsabile è praticamente d’obbligo, a meno che non vogliate mandare all’aria l’intera stagione. Il rally è così, prendere o lasciare.

Emozioni al volante

Insomma, DiRT Rally non è affatto un gioco da prendere sottogamba, i piloti virtuali di primo pelo potrebbero avvicinarvisi attivando tutti gli aiuti disponibili, nessuno glielo impedirebbe, ma bisogna ammettere che anche così facendo il titolo dei Codies resta orgogliosamente di stampo simulativo. Non a caso il miglior modo per goderselo appieno è quello di munirsi di un buon volante con pedaliera. Questo però non vuol dire che sia inutile da giocare con il joypad, anzi, ma vi perdereste tutte quelle “sfumature” che solo un buon force feedback può trasmettervi alle mani. Roba che rischia di isolarvi dal mondo esterno per dedicarvi a tempo indeterminato all’arte della derapata controllata. dirt-rally2Perché sì, tirare il freno a mano in inserimento e sentire urlare gli scarichi in uscita è un’emozione unica, nonostante la paura dei dossi, dei cambi di pendenza o della neve a bordo pista, soffice ma impietosa.

Il parco auto di DiRT Rally è da intenditori e non mancherà di mandare in delirio qualunque appassionato di rally, specie se di vecchia data. Gli sviluppatori inglesi, infatti, hanno pensato bene di inserire tutte le auto più rappresentative degli anni che furono e dei giorni nostri: dall’indimenticabile Lancia Delta HF Integrale all’esuberante Ford Sierra Cosworth RS500; dall’iconica Renault 5 Turbo alla Fiat 131 Abarth, passando per i cavalli matti del mitico gruppo B e gli alettoni mastondontici della celeberrima cronoscalata in Colorado, fino alle più recenti auto da rally come la Ford Fiesta RS.

Controsterzando in giro per il globo

Il fulcro dell’esperienza single player è rappresentata dai consueti eventi personalizzabili e dall’immancabile modalità Carriera, che ci vedrà affrontare i tradizionali rally di Montecarlo, Galles, Grecia, Germania, Svezia e Finlandia ed una manciata di eventi di rallycross e di cronoscalata (Pikes Peak!) attraverso una serie di campionati dal livello di difficoltà crescente e dalle ricompense più cospicue, avendo cura di gestire al meglio il team di ingegneri, il cui diverso grado di competenza permette di ridurre drasticamente i tempi di riparazione di ogni vettura, ed il proprio garage.
dirt-rally3Per quanto riguarda il multiplayer online, collegandoci ai server di RaceNet potremo prendere parte ad eventi misti a cadenza giornaliera, settimanale o mensile direttamente organizzati da Codemasters e supportati da classifiche aggiornate in tempo reale. O magari creare dei campionati personalizzati da vivere in controsterzo in compagnia dei propri amici.
L’offerta contenutistica di DiRT Rally può anche non essere all’altezza della concorrenza ma troverete comunque tutto quello che vi serve per godervi una delle migliori esperienze di guida degli ultimi anni, complice anche un motore grafico, l’EGO Engine, che fa il suo sporco lavoro spingendo senza paura sull’acceleratore a sessanta frame al secondo e 1080p per una fluidità da applausi (anche di notte) e per un colpo d’occhio di tutto rispetto forte di una gestione delle diverse condizioni meteorologiche che rasenta la perfezione.
E il sonoro? Totalizzante e realistico. Sentire cantare ogni auto è una vera e propria goduria.

Il nome non ti rappresenta

DiRT Rally è un fulmine a ciel sereno, il capolavoro che non ti aspetti. Il lavoro svolto dai ragazzi di Codemasters è eccellente sotto tutti i punti di vista, probabilmente ci troviamo di fronte alla migliore simulazione di rally di sempre. Già, perché il nome non deve trarre in inganno, DiRT Rally è a tutti gli effetti un simulatore, dotato di un modello di guida estremamente raffinato, preciso ed appagante, che gratifica oltremodo i piloti virtuali più temerari.
Se ricordate con nostalgia il memorabile Richard Burns Rally ed amate il rally, allora l’acquisto dell’ultima fatica della software house inglese non è solo consigliato ma addirittura un obbligo.