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Recensione Demeo x Dungeons & Dragons: Battlemarked

di: Simone Cantini

Visto che in questi giorni sarete tutti intenti a guardare la prima parte del gran finale di Stranger Things, sicuramente anche voi ricorderete come tutto prenda vita durante una sessione di Dungeons & Dragons. L’iconico gioco di ruolo nato dalla folle mente da Gary Gygax, è oramai da anni il punto di riferimento assoluto del genere, oltre che la porta più accessibile a questo fantastico universo ludico. Non stupisce, quindi, vedere le proprie ambientazioni esondare sempre più spesso al di fuori dai canonici confini del gioco dal vivo, per approdare all’interno delle produzioni ludiche più disparate. E tanto per tenere fede a quanto scritto, ecco che oggi vi parlo di Demeo x Dungeons & Dragons: Battlemarked, che trasporta su di un corposo numero di dispositivi differenti l’immortale setting dei Forgotten Realms.

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Una serata tra amici

Si può giocare davvero ovunque con Demeo x Dungeons & Dragons: Battlemarked, poco importa che si abbia a disposizione una console, un visore VR o un PC, dato che la produzione firmata Resolution Games è disponibile praticamente ovunque, con tanto di funzionalità cross-play. Quindi non avrete assolutamente nessuna scusa qualora vogliate radunare il vostro party di fiducia, ovunque voi siate, per prendere parte alle due campagne presenti nel pacchetto iniziale. Non certo sorprendente per narrativa o funamboliche invenzioni autoriali, la coppia di avventure incarna alla perfezione il mood che ha reso celebre e amato il gioco di ruolo in questione. I veterani non troveranno ad attenderli particolari sorprese, ma a dispetto della loro indole conservatrice, il duetto saprà intrattenere a dovere, grazie a delle main quest impegnative (a volte pure un po’ troppo) ed una manciata risicata di missioni secondarie opzionali.

Va da sé che, nonostante sia possibile affrontare tutto in rigorosa solitaria, Demeo x Dungeons & Dragons: Battlemarked riesca ad esprimere pienamente il proprio potenziale se affrontato online, ovviamente in compagnia di un gruppo di amici fidati. È in simili frangenti che il gameplay ibrido della produzione Resolution Games riesce ad emergere in tutta la sua riuscita semplicità, dando vita a sessioni virtuali che difficilmente faranno rimpiangere troppo le vecchie serate seduti attorno ad un tavolo. Una volta terminate le due campagne, ad attenderci troveremo i dungeon più complessi già affrontati come livelli one shot, quindi se siete giocatori solitari i motivi per tornare a giocare risiederanno solo nella possibilità di sperimentare party differenti. Ovviamente lo stesso vale anche online, ma la compagnia umana, per quanto digitale possa essere, ha sempre quel guizzo di fascino in più.

Carta canta

La struttura ludica di Demeo x Dungeons & Dragons: Battlemarked è quella di un tabletop tattico, al cui interno saremo chiamati a dare vita ad un gruppo di 4 avventurieri, da scegliere tra le 6 classi attualmente disponibili (Paladino, Bardo, Ladro, Nano, Ranger e Mago). Ognuna avrà a disposizione le proprie statistiche e le proprie abilità uniche, ma è qua che il gioco mette letteralmente sul piatto la sua carta migliore: alla classica scansione a turni, durante i quali ognuno dei personaggi potrà compiere (in situazioni standard) un massimo di due azioni, si andranno ad abbinare delle carte uniche per ciascuno degli eroi. Queste permetteranno di ampliare la varietà del moveset, grazie a buff, incantesimi o attacchi speciali, così da dare vita a sinergie tra i player decisamente stratificate.

Nel corso di ciascuna partita, il numero e la natura di queste carte potrà essere modificata e ampliata, così da avere sempre a disposizione strategie differenti. Si tratta di un meccanismo che, pad alla mano, si è rivelato alquanto godibile e funzionale, e pur non presentando una complessità di regole soverchiante, il risultato finale è tutt’altro che banale. Come ogni gioco di ruolo che si rispetti, anche in Demeo x Dungeons & Dragons: Battlemarked i personaggi potranno aumentare di livello, ma in questo caso invece di un incremento di statistiche avremo accesso a dei perk passivi, unici per ciascuna classe. Al momento, in caso di avventure in solitaria, solo il nostro eroe principale potrà potenziarsi (questo ovviamente non accade online), ma gli sviluppatori hanno già annunciato una patch che implementerà il level up per tutti i membri del party.

Ehi, datemi una mano!

Gli amanti di build particolari potrebbero storcere il naso nel constatare l’assenza di un set di equipaggiamenti, qua sostituito unicamente da una manciata risicata di armi, tra l’altro anche tostarelle da sbloccare. Così come i meno pazienti potrebbero avere da ridire in merito alla difficoltà generale, che presenta punte decisamente da non sottovalutare, soprattutto se ci troviamo a giocare da soli. Anche il level design non stupisce troppo per complessità, presentando mappa funzionali ma prive di particolari soluzioni creative, lasciando che tutto scorra in maniera tutto sommato prevedibile. Tecnicamente parlando, Demeo x Dungeons & Dragons: Battlemarked presente un colpo d’occhio sicuramente piacevole, nella sua essenziale semplicità, che riesce a trasmettere tutte le vibes di una sessione ruolistica live, grazie anche ad alcune trovate visive in grado di veicolare simili sensazioni.

Sia che si giochi flat che in modalità VR, tutto funziona bene, anche se in certi momenti la telecamera non risulta estremamente puntuale e precisa nel visualizzare determinati scorci di gioco, ma data la natura compassata della produzione non è certo un dramma. Purtroppo non è presente la lingua italiana, che in un titolo che prende spunto da un brand strettamente narrativo non è certo un bene, ma vista la marginalità della scrittura anche in questo caso possiamo soprassedere, anche perché le descrizioni delle carte sono molto semplici da comprendere.

Demeo x Dungeons & Dragons: Battlemarked non è un titolo rivoluzionario, ma riesce a catturare con sorprendente efficacia lo spirito delle serate passate attorno a un tavolo, trasportandolo in un contesto digitale accessibile e immediato. La solidità del gameplay tattico, la varietà garantita dalle carte e la possibilità di giocare ovunque grazie al cross-play lo rendono un’esperienza capace di intrattenere sia i veterani del ruolistici che i curiosi in cerca di un primo approccio. Certo, qualche limite si fa sentire, dalla mancanza di equipaggiamenti alla difficoltà talvolta sbilanciata, ma nel complesso il pacchetto offerto da Resolution Games è un omaggio sincero e funzionale al mito di Dungeons & Dragons. Se cercate un modo per rivivere la magia dei Forgotten Realms con gli amici, senza dover radunare miniature e schede, questo titolo saprà regalarvi più di una serata memorabile.