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Xbox: nuovo reset interno nei prossimi 100 giorni, Project Helix verso un ripensamento

di: Luca Saati

Un messaggio di Asha Sharma e Matt Booty, rispettivamente CEO CFO di Xbox, inviato a tutti i dipendenti Xbox nel mondo, e pubblicato anche su Xbox Wire, traccia la rotta per il futuro della divisione gaming di Microsoft, tra segnali positivi e criticità strutturali. Nei primi 100 giorni del nuovo corso, il team afferma di aver “iniziato a rilanciare Xbox”, con aggiornamenti della piattaforma più frequenti rispetto all’intero anno precedente, un numero record di partner attivi e una crescita ritrovata per Game Pass dopo oltre otto mesi di calo. Fondamentale anche il progetto Player Voice, che garantisce un canale diretto e continuo con giocatori, creator e sviluppatori.

Sul fronte contenuti, Xbox ha riacceso l’interesse globale con lo Showcase e il ritorno del FanFest, coinvolgendo centinaia di milioni di fan. Sono state inoltre rilanciate le esclusive, con Gears of War: E-Day previsto per il 2026 e Clockwork Revolution per il 2027.

Nonostante questi progressi, il messaggio sottolinea che si tratta solo di “risultati iniziali” e che l’azienda deve affrontare sfide concrete. Tra queste, una concorrenza sempre più intensa per l’attenzione degli utenti, in un mercato saturo di giochi, serie TV e contenuti digitali. Sul piano finanziario, Xbox prevede di chiudere l’anno fiscale con un margine operativo di circa il 3%, in calo rispetto all’anno precedente, nonostante oltre 20 miliardi di dollari investiti negli ultimi cinque anni tra contenuti, piattaforma e hardware.

Particolarmente critica è la situazione dell’hardware. La divisione segnala una vera e propria crisi dei componenti, con costi di storage per le console più che raddoppiati rispetto all’autunno scorso e destinati a superare di cinque volte i livelli di due anni fa entro il 2027. Questo ha limitato la capacità produttiva, rendendo necessario un nuovo modello di business e nuove partnership, pur mantenendo l’impegno su Project Helix, nome in codice della next-gen di Xbox.

Anche l’organizzazione degli studi è sotto revisione. L’espansione degli ultimi anni, pensata per sostenere strategie su abbonamenti, streaming e dispositivi, ha portato a una struttura “troppo estesa”. Xbox riconosce di non aver finanziato adeguatamente alcune delle sue IP più importanti per competere ai massimi livelli, pur ribadendo l’importanza di un flusso costante di esclusive e nuove proprietà intellettuali.

Infine, la piattaforma tecnologica interna viene definita non adeguata alle sfide future: sistemi complessi, dipendenze eccessive da fornitori esterni e una velocità di sviluppo insufficiente. L’obiettivo dichiarato è ricostruire lo stack tecnologico, aumentare il valore offerto ai giocatori e ridurre i tempi di rilascio, valutando anche possibili acquisizioni per rafforzarsi su hardware, PC, mobile e streaming.

Il messaggio si chiude con un invito diretto al team: “Non avremo successo nascondendo le verità difficili, né continuando a fare le stesse cose aspettandoci risultati diversi”. L’ambizione è chiara: ripartire da queste basi per costruire “la società numero uno al mondo nel gaming e nell’intrattenimento”.