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Xbox valuta la cancellazione di Blade e la chiusura di Arkane

di: Luca Saati

Microsoft si prepara ad annunciare una nuova ondata di licenziamenti che colpirà la divisione Xbox già dalla prossima settimana, con possibili conseguenze pesanti sull’intero ecosistema gaming dell’azienda. Secondo fonti vicine ai piani interni, i tagli porteranno non solo a riduzioni del personale, ma anche a chiusure di studi, fusioni e cancellazioni di progetti in sviluppo.

Tra i casi più rilevanti emerge quello di Marvel’s Blade, titolo sviluppato da Arkane Studios. Microsoft starebbe infatti valutando seriamente di cancellare il progetto come parte di una più ampia strategia di riduzione dei costi. Lo studio francese, noto per la serie Dishonored, è anch’esso a rischio: l’azienda starebbe esplorando opzioni per una possibile vendita.

Secondo le informazioni disponibili, Blade era inizialmente previsto per il debutto entro fine anno, ma lo sviluppo avrebbe subito ritardi significativi, con una nuova finestra interna spostata alla fine del 2027. Inoltre, il progetto avrebbe superato il budget previsto, aumentando le pressioni interne per una sua cancellazione.

La situazione non riguarda solo Arkane. Microsoft starebbe valutando la chiusura di almeno cinque studi. Tra questi figurano anche team come Compulsion Games, Double Fine e Ninja Theory, per i quali si starebbero cercando potenziali acquirenti. Anche Undead Labs, creatori di State of Decay, sarebbe in vendita. In caso di successo nelle trattative, gli studi potrebbero evitare la chiusura, ma le negoziazioni potrebbero richiedere mesi.

Il clima interno appare già teso: Compulsion Games avrebbe iniziato ad avvisare i dipendenti di cercare nuove opportunità lavorative, mentre i dipendenti di Ninja Theory sarebbero stati informati della possibilità concreta di chiusura o cessione dello studio.

Parallelamente, Microsoft si prepara a una massiccia ristrutturazione della divisione Xbox. I licenziamenti, previsti a partire dal 6 luglio, potrebbero coinvolgere gran parte dei team e arrivare ad almeno 1.000 posti di lavoro. Solo la chiusura di cinque studi comporterebbe già l’impatto su circa 500 dipendenti.

Questa operazione rientra in quello che è stato definito un “reset” strategico sotto la guida della nuova CEO Asha Sharma. La dirigente ha recentemente parlato della necessità di “fare scelte difficili”, sottolineando come il business Xbox non sia attualmente in buona salute. Allo stesso tempo, ha ribadito l’ambizione dell’azienda: “Il nostro obiettivo non è un margine del 30%, ma diventare la principale azienda di gaming e intrattenimento, ed è quello che faremo”.