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Xbox porta la retrocompatibilità su PC: i primi 4 videogiochi disponibili in early release

di: Luca Saati

Microsoft annuncia l’arrivo di XBOX Backward Compatibility su PC, una novità che consente di giocare ai titoli classici XBOX su computer e dispositivi portatili compatibili, tra cui ROG XBOX Ally e XBOX Ally X. L’obiettivo è chiaro: rendere la propria libreria di giochi davvero senza tempo, accessibile ovunque e su più piattaforme.

“La tua libreria è più di una semplice raccolta di giochi: è la tua storia personale”, sottolinea l’azienda, ribadendo come i giocatori non vogliano abbandonare i propri titoli preferiti con il passare delle generazioni hardware. Con questa iniziativa, Microsoft punta a far evolvere l’esperienza mantenendo intatto il valore del passato.

Il lancio avviene oggi in early release, con quattro titoli iconici della prima XBOX finalmente giocabili su PC e handheld per la prima volta: BLiNX: The Time Sweeper, Conker: Live and Reloaded, Crimson Skies: High Road to Revenge e Fuzion Frenzy. I giochi sono acquistabili su PC e inclusi in tutti i piani XBOX Game Pass. Inoltre, chi possiede già la licenza digitale su console potrà utilizzarla anche su PC grazie all’integrazione con XBOX Play Anywhere e XBOX Cloud Gaming.

Non si tratta di una semplice conversione. Microsoft introduce diverse migliorie tecniche per adattare i titoli al contesto moderno, mantenendo però intatto il gameplay originale. Tra le novità troviamo impostazioni grafiche personalizzabili, upscaling fino a 4x della risoluzione, supporto VSync, modalità schermo intero e finestra, filtro anisotropico e anti-aliasing avanzato. Presenti anche opzioni per lingua e audio.

Guardando al futuro, Microsoft ha confermato l’arrivo di nuove funzionalità. “Entro la fine dell’anno porteremo una delle feature più richieste dai fan: gli Obiettivi”, che verranno aggiunti progressivamente anche ai primi titoli disponibili.

Per accedere ai giochi, sarà sufficiente utilizzare l’app XBOX su PC, a patto che il dispositivo soddisfi i requisiti minimi basati su Windows 11 e hardware relativamente accessibile. Questo rende la retrocompatibilità una soluzione concreta anche per configurazioni non di fascia alta.