Xbox non ha cancellato i sequel di Ryse, semplicemente lo sviluppo della serie è stato fermato
di: Luca SaatiUn nuovo report rivela che la serie Ryse non è mai stata ufficialmente cancellata da Microsoft, ma che i lavori sui sequel si sono semplicemente interrotti nel tempo.
Secondo quanto emerso da un’intervista a IGN, alcuni ex dipendenti di Crytek, rimasti anonimi, hanno condiviso retroscena inediti sul futuro della saga. Tra questi, dettagli su progetti mai realizzati, ambientazioni pianificate e le ragioni che hanno portato allo stop dello sviluppo.
Quando Ryse fu proposto come franchise, Microsoft lo definì “la proposta di IP più coesa e ben strutturata mai vista”. Nonostante questo entusiasmo iniziale, i sequel non sono mai stati formalmente cancellati. Tuttavia, il primo capitolo non riuscì a ottenere il successo sperato né a livello critico né commerciale, portando di fatto all’arresto dei lavori sui capitoli successivi.
A complicare la situazione è stata anche la questione dei diritti: Crytek ha rifiutato di vendere l’IP a Microsoft, mentre l’azienda di Redmond non era disposta a finanziare una serie che non possedeva. Allo stesso tempo, Crytek non voleva lavorare su proprietà appartenenti ad altri. Il risultato è stato uno stallo totale, che ha congelato qualsiasi nuovo progetto legato a Ryse.
Il report svela inoltre che Ryse: Son of Rome uscì in una versione fortemente ridimensionata. Per rispettare la finestra di lancio di Xbox One, gli sviluppatori furono costretti a rimuovere circa due terzi dei contenuti pianificati, riducendo l’esperienza finale a circa sei ore di gioco.
Nonostante il crunch intenso, il team accettò questi tagli perché convinto di star costruendo le basi per una saga più ampia. L’idea era infatti quella di creare una sorta di “Assassin’s Creed di Xbox”, con capitoli ambientati in epoche diverse.
Tra i concept mai concretizzati figuravano ambientazioni come l’epoca vichinga e il Giappone feudale. I sequel avrebbero introdotto una struttura più aperta, ispirata a titoli come God of War (2018), abbandonando la linearità del primo episodio.
Erano previste anche nuove meccaniche, tra cui la navigazione con veicoli e una modalità multiplayer PvP. Il sistema di combattimento sarebbe stato reso più dinamico, permettendo ad esempio di entrare e uscire liberamente dalla formazione “testudo” per affrontare i nemici in modo più strategico.
Gli sviluppatori avevano inoltre pianificato l’introduzione di tattiche militari reali, come il Parthian shot o il Kakuyoku, e l’espansione degli elementi narrativi legati alle divinità già accennati nel primo gioco. Questi aspetti sarebbero stati adattati a diverse religioni e mitologie, mantenendo però un approccio sottile e integrato nella storia.
Microsoft Never Canceled the Ryse Series, Work Just Stoppedhttps://t.co/Ke3HZsqphz
— Insider Gaming (@InsiderGamingIG) July 13, 2026