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Xbox: l’ultima ondata di licenziamenti ha colpito pesantemente la leadership di Zenimax Online

di: Luca Saati

La recente ondata di licenziamenti in casa Xbox ha coinvolto pesantemente anche la leadership di ZeniMax Online Studios, con l’uscita del responsabile dello studio Joseph Burba. Secondo una comunicazione ufficiale inviata alle autorità del Maryland e ottenuta da Game File, tra i dirigenti licenziati figurano anche la produttrice di The Elder Scrolls Online Susan Kath, il game director Rich Lambert e la direttrice di produzione Ala Diaz.

La lettera indica che l’ex responsabile delle operazioni aziendali Josh Henderson assumerà il ruolo di studio head, lavorando a stretto contatto con il game director Nick Giacomini. La transizione della leadership avverrà nei prossimi mesi, mentre l’attuale team dirigenziale resterà temporaneamente in carica per garantire un passaggio di consegne senza intoppi.

In un messaggio rivolto ai dipendenti, i dirigenti in uscita hanno dichiarato: “Abbiamo enorme fiducia in Josh e Nick, nel futuro di questo studio e nella continua crescita di ESO”. Hanno inoltre sottolineato come “con esperienze entusiasmanti ancora in arrivo per i giocatori, mentre concludiamo i lavori per l’Aggiornamento 51 e oltre, crediamo che la vostra passione, creatività e impegno reciproco e verso la community continueranno a rappresentare il cuore pulsante di ESO”.

I tagli hanno colpito anche altre figure senior, tra cui il direttore delle operazioni dello studio, il direttore audio, l’art manager, il vicepresidente e controller, e il vicepresidente delle vendite globali e dello sviluppo business. Tuttavia, non è stato possibile confermare con certezza che tutte queste posizioni appartenessero esclusivamente a ZeniMax Online Studios, poiché l’elenco include anche ruoli legati a Bethesda Game Studios e al publishing centrale.

Nel complesso, sono state eliminate 213 posizioni presso ZeniMax Online Studios, di cui 166 all’interno di ZeniMax Media. Un precedente report di Kotaku ha definito i tagli “brutali”, suggerendo che fino alla metà del team di sviluppo potrebbe essere stata coinvolta.

Non si tratta della prima ristrutturazione significativa: già lo scorso anno, durante un’altra tornata di licenziamenti, il fondatore di ZOS Matt Firor aveva lasciato l’azienda dopo la cancellazione di Project Blackbird da parte di Microsoft.