Xbox, disc-to-digital funziona anche con quei videogiochi rimossi dagli store digitali
di: Luca SaatiLa nuova funzione “disc-to-digital” di Xbox ha iniziato a essere distribuita agli utenti iscritti al programma Insider e i primi test stanno facendo emergere alcuni dettagli interessanti, in particolare per quanto riguarda i giochi rimossi dalla vendita digitale.
La funzione consente di inserire un disco compatibile per Xbox One o Xbox Series X e ottenere una licenza digitale del gioco. In questo modo, il titolo viene associato alla propria libreria digitale come se fosse stato acquistato sul Microsoft Store e, una volta completata la procedura, non è più necessario tenere il disco inserito nella console per giocare.
Il disco fisico può comunque essere conservato e utilizzato normalmente. La licenza digitale aggiunge però alcuni vantaggi importanti: il gioco può essere utilizzato su più console Xbox associate all’account e, soprattutto, può essere avviato anche su Xbox Series S, che non dispone di un lettore ottico.
In determinati casi, la trasformazione offre inoltre l’accesso ad altri benefici dell’ecosistema Xbox. I giochi compatibili con Xbox Play Anywhere possono infatti consentire di giocare anche alla versione PC, mentre quelli supportati da Xbox Cloud Gaming possono essere riprodotti tramite streaming.
La distribuzione della funzione è iniziata lunedì per gli iscritti al programma Xbox Insider, che permette a Microsoft di testare in anticipo nuove funzionalità e individuare eventuali problemi prima di renderle disponibili a un pubblico più ampio.
Microsoft ha precisato che il programma parte “con migliaia di titoli”, ma al momento non tutti i giochi su disco sono compatibili. Gli utenti stanno quindi raccogliendo informazioni sui titoli funzionanti e su quelli che, almeno per ora, non consentono di ottenere una licenza digitale. Tra questi sembrano esserci, al momento, diversi giochi pubblicati da Ubisoft.
La scoperta più interessante riguarda però i giochi delistati, ovvero quei titoli che non sono più acquistabili sullo Store Xbox. Inizialmente alcuni giocatori temevano che questi giochi non potessero essere convertiti, considerando che la procedura richiede la generazione di una nuova licenza digitale.
I test sembrano invece indicare il contrario. Lo stato di un gioco come “delistato” non impedisce necessariamente la conversione da disco a licenza digitale. Diversi titoli rimossi dal negozio digitale sono infatti risultati compatibili con la nuova funzione.
Tra gli esempi confermati dagli utenti figurano Deadpool, rimosso dallo Store nel 2017, F1 2021, delistato nel 2023, Minecraft: Story Mode, rimosso nel 2019, Rock Band 4, delistato nel 2025, e Titanfall, ritirato dal negozio nel 2021.
Questo significa che, anche se questi giochi non sono più presenti sullo Store Xbox, un giocatore in possesso del relativo disco può ancora ottenere una licenza digitale attraverso la nuova procedura. Il meccanismo ricorda, per certi versi, quello già utilizzato per i giochi delistati acquistati in precedenza: anche quando un titolo non è più acquistabile, chi possiede una licenza può continuare a scaricarlo dalla propria libreria.
La compatibilità dovrebbe inoltre aumentare nel tempo. Microsoft ha spiegato che saranno aggiunti altri giochi, ma l’adesione al programma dipende anche dagli editori. È proprio questo il motivo per cui, nella fase attuale, i titoli di alcuni publisher, tra cui Ubisoft e Square Enix, risultano ancora esclusi.
La funzione potrebbe quindi rivelarsi particolarmente interessante per chi possiede una collezione di giochi Xbox fisici ormai introvabili digitalmente: almeno per i titoli supportati, un vecchio disco potrebbe diventare il punto di accesso a una licenza digitale senza dover ricorrere nuovamente al mercato dell’usato.