News

Warner Bros. Discovery ignora ancora il gaming nei conti Q1 2026

di: Luca Saati

Warner Bros. Discovery torna a parlare di futuro, ma senza menzionare apertamente il business videoludico. Nella lettera agli azionisti relativa al primo trimestre 2026, la società afferma di essere “pronta per il prossimo capitolo”, nonostante un calo significativo dei ricavi legati ai videogiochi.

Nel documento ufficiale, il gruppo sottolinea le proprie priorità strategiche: “scalare HBO Max a livello globale, riportare gli Studios alla leadership del settore e ottimizzare le nostre Global Linear Networks”. Tuttavia, nessun riferimento diretto al gaming, nonostante i numeri raccontino una realtà ben diversa.

Analizzando i dati finanziari più nel dettaglio, emerge infatti che i ricavi del comparto videogiochi sono diminuiti del 30% (al netto degli effetti del cambio valuta), mentre le spese per i contenuti gaming sono calate del 43%, “principalmente a causa dei minori ricavi dal catalogo”.

Pur evitando di citarlo esplicitamente, Warner Bros. Discovery include il gaming all’interno della divisione Studios, che secondo l’azienda “continua a progredire costantemente verso l’obiettivo di almeno 3 miliardi di dollari di EBITDA rettificato, supportato da un portafoglio diversificato che include film, televisione, librerie di contenuti, videogiochi ed esperienze”.

Nel complesso, i ricavi totali del gruppo nel Q1 2026 si attestano a 8,8 miliardi di dollari, in calo dell’1% su base annua.

Già a marzo, la società aveva definito il 2025 un anno “significativo”, limitandosi però a dichiarare di essere impegnata nella ricostruzione della propria pipeline videoludica. Una linea che continua anche in questo aggiornamento, dove il gaming resta sullo sfondo, nonostante le difficoltà evidenti.

Nel frattempo, a fine aprile, gli azionisti di Warner Bros. Discovery hanno approvato “in modo schiacciante” l’acquisizione da 111 miliardi di dollari da parte di Paramount, segnando un passaggio cruciale per il futuro del gruppo.