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Uncharted 4, un documentario svela la versione scartata diretta da Amy Hennig

di: Luca Saati

Uncharted 4 è considerato uno dei migliori videogiochi di sempre, ma una nuova e sorprendente analisi rivela che la versione finale che conosciamo ha rischiato seriamente di non esistere. Un documentario approfondito getta luce sulla visione originale di Amy Hennig, mostrando differenze enormi sia nel gameplay che nella storia.

Il video, realizzato da Thekempy, dura oltre un’ora e mezza e ripercorre lo sviluppo del titolo prima e dopo l’uscita di scena della storica direttrice creativa.

Nel documentario emergono numerosi dettagli dietro le quinte, tra sessioni di motion capture, contenuti tagliati e idee mai realizzate. Tra le differenze più interessanti, spicca una trama alternativa con variazioni importanti nei personaggi. Ad esempio, Rafe sarebbe dovuto essere interpretato da Alan Tudyk invece di Warren Kole, mentre Sam Drake inizialmente aveva il volto di Todd Stashwick e un ruolo molto più vicino a quello di un antagonista.

Non solo: il ritorno di Charlie Cutter, personaggio comparso in Uncharted 3, era previsto ma poi eliminato nella versione finale. Anche alcune sezioni iconiche del gioco sarebbero state completamente diverse o assenti, come l’orfanotrofio giocabile. Inoltre, erano in sviluppo nuove meccaniche di gameplay che non sono mai state incluse.

Una delle sequenze più sorprendenti mostrata nel documentario è un prototipo iniziale ambientato in mare aperto: Nathan Drake, insieme a Elena e Sully, era impegnato in immersioni subacquee alla ricerca del relitto di Henry Avery, invece di vivere una vita “normale” all’inizio del gioco.

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