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Uncharted 4 rischiò la cancellazione: “Faceva schifo” nelle prime versioni, rivela un ex Naughy Dog

di: Luca Saati

Uncharted 4 è oggi uno dei capitoli più acclamati della saga PlayStation, capace di vendere decine di milioni di copie e diventare un punto di riferimento tecnico su PS4. Eppure, secondo un ex sviluppatore di Naughty Dog, il progetto ha rischiato seriamente di essere cancellato nelle prime fasi di sviluppo.

A raccontarlo è Gabriel Betancourt, oggi in Monarch Games ma in passato parte del team Naughty Dog tra il 2012 e il 2019, dove ha lavorato a titoli come The Last of UsUncharted: Lost Legacy e proprio Uncharted 4. Durante un’intervista, lo sviluppatore ha ricordato un prototipo iniziale che, dopo quasi tre anni di produzione, aveva sollevato forti dubbi ai piani alti.

Betancourt descrive un team convinto del proprio successo passato, quasi accecato dai risultati ottenuti con i capitoli precedenti. Questa sicurezza avrebbe portato a sottovalutare i problemi del progetto, fino a una presentazione interna che cambiò tutto. In quell’occasione, un director esterno fu chiamato a valutare il gioco e, dopo aver provato il prototipo, dichiarò senza mezzi termini: “Questo gioco fa schifo”.

La reazione fu immediata: shock, tensione e rabbia all’interno del team. Quando qualcuno definì il commento “scortese”, il director rincarò la dose spiegando che il gioco era confuso, privo di obiettivi chiari e con controlli poco reattivi, ben lontano dagli standard della serie.

La situazione peggiorò ulteriormente quando i dirigenti intervennero direttamente, arrivando a minacciare il ritiro dei finanziamenti se i problemi non fossero stati risolti. “Siete nei guai. Ritireremo i fondi se non sistemate tutto”, sarebbe stato il messaggio della dirigenza.

A quel punto, la leadership del progetto venne riorganizzata: il director originale fu rimosso e il team venne affiancato da nuove figure, incluso il critico più severo. Il gioco fu quindi in gran parte rifatto, allungando lo sviluppo complessivo fino a circa cinque o sei anni.

Sebbene Uncharted 4 non venga mai citato esplicitamente, tutti gli indizi, tempistiche, persone coinvolte e contesto, portano chiaramente a quel capitolo. Amy Hennig, storica director della saga, lasciò Naughty Dog nel 2014, proprio nel mezzo di questo travagliato sviluppo.

Il risultato finale, però, è sotto gli occhi di tutti: da progetto vicino al fallimento a capolavoro riconosciuto, dimostrando quanto anche i giochi più celebrati possano nascere da crisi profonde e decisioni drastiche.

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