Un eventuale remake di Final Fantasy VI richiederebbe 4 o 5 giochi, afferma il director di FFXIV
di: Luca SaatiNaoki Yoshida, direttore di Final Fantasy 14 noto come Yoshi-P, ha spiegato perché un eventuale remake di Final Fantasy VI sarebbe un progetto estremamente complesso, probabilmente ancora più ambizioso della trilogia di Final Fantasy VII Remake.
Durante il Fan Festival di Final Fantasy XIV a Berlino, Yoshida ha discusso della serie insieme a Naoki Hamaguchi, regista della trilogia remake di Final Fantasy VII. Proprio Hamaguchi ha rivelato che Final Fantasy VI è stato il titolo più influente della sua vita, chiarendo però con ironia che questo non significa un remake imminente: “Ogni volta che lo dico, il giorno dopo esce un articolo che afferma ‘Hamaguchi rifarà Final Fantasy VI’. Quindi preciso sempre anche ‘no, non è così’”.
Yoshida ha poi sottolineato come, nonostante il forte desiderio dei fan, la realizzazione di un remake di Final Fantasy 6 richiederebbe uno sforzo enorme a causa delle dimensioni del gioco originale. “Capisco i sentimenti dei giocatori, ma bisogna rifletterci. Final Fantasy VI è incredibilmente vasto, la sua scala è immensa, e lo stesso vale per titoli come Final Fantasy VIII e Final Fantasy IX”, ha spiegato.
Rivolgendosi a Hamaguchi, Yoshida ha aggiunto che un eventuale rifacimento di questi capitoli richiederebbe una struttura simile, se non più ampia, rispetto a quella adottata per Final Fantasy VII: “Se dovessimo rifarli, probabilmente dovremmo pubblicarli in quattro o forse anche cinque episodi”.
Hamaguchi ha infine evidenziato quanto sia stato straordinario riuscire a mantenere lo stesso team per l’intera trilogia di Final Fantasy 7 Remake, un risultato raro nell’industria. “Mi sento davvero fortunato ad avere un team così straordinario. Abbiamo lavorato insieme per oltre dieci anni su tre giochi distinti che sono il remake di un unico titolo, e non è qualcosa che molti farebbero”, ha dichiarato.
Il regista ha anche sottolineato come replicare un impegno simile sarebbe estremamente difficile: “Non siamo ancora al traguardo, ma ci siamo quasi. È quasi un miracolo essere riusciti a mantenere lo stesso gruppo motivato e unito su progetti così grandi e consecutivi. Per questo non posso semplicemente dire ‘sì, rifarò il 6’: non è così semplice”.