Ubisoft: “Le persone giocano meno titoli”, e i nuovi giochi fanno fatica a emergere
di: Luca SaatiIn un recente documento depositato presso il Companies House del Regno Unito, la filiale britannica di Ubisoft ha tracciato un’analisi approfondita sul futuro dell’azienda e dell’industria videoludica. Il quadro che ne emerge è tutt’altro che positivo: secondo la compagnia, si sta verificando un cambiamento di paradigma che sta ridefinendo il modo in cui i giocatori fruiscono dei videogiochi, penalizzando soprattutto le uscite singole tradizionali a favore di abbonamenti e titoli live service.
Il rapporto afferma chiaramente che “i consumatori stanno giocando un numero minore di giochi, ma vi trascorrono molto più tempo”. Ciò significa che le nuove produzioni faticano a distinguersi e a raggiungere le vendite ottenute in passato. Ubisoft parla di un mercato sempre più volatile e di un potenziale commerciale per ogni titolo ormai difficile da prevedere.
Presentato il 13 novembre, il documento — individuato grazie a RPS — mostra tutto il pessimismo dell’azienda rispetto all’evoluzione del settore. Il modello tradizionale del gioco “completo” venduto una tantum a 50-60 sterline sta diventando meno comune, sostituito da servizi in abbonamento, esperienze free-to-play, giochi in streaming e mondi persistenti che trattengono i giocatori per anni.
Ubisoft prevede inoltre un calo di ricavi nei prossimi mesi, come riportato nel documento ufficiale di Ubisoft Limited.
Al tempo stesso, la riflessione del publisher tocca un punto reale: titoli come Fortnite hanno riscritto le regole del mercato, trasformando il rapporto tra casa di sviluppo e giocatore. Gli utenti oggi tendono a investire tempo e denaro in pochi giochi duraturi, spesso gratuiti o compresi in abbonamenti, che sostituiscono l’acquisto di più titoli premium nel corso dell’anno.
Non manca un tono di lamentela in questa presa di posizione, quasi nostalgica dei “vecchi tempi” quando bastava un’unica uscita supportata da qualche contenuto aggiuntivo per assicurare successo e longevità. Una posizione ironica, considerando che Ubisoft possiede Rainbow Six Siege, uno dei più longevi e redditizi titoli live service sul mercato.