Ubisoft: “Abbiamo vinto la battaglia contro il backlash di Assassin’s Creed Shadows”
di: Luca SaatiDurante la Paris Game Week, il CEO di Ubisoft, Yves Guillemot, ha affrontato pubblicamente il controverso sviluppo di Assassin’s Creed Shadows, raccontando come la compagnia sia riuscita a superare le critiche e a riconquistare la fiducia dei fan. In un’intervista riportata da Game File, Guillemot ha analizzato il backlash ricevuto dopo l’annuncio del gioco, in particolare per la scelta di Yasuke, un samurai nero, come co-protagonista.
“Eravamo inizialmente sorpresi dall’entità degli attacchi, ma abbiamo presto capito che si trattava di una battaglia con i nostri fan, per dimostrare che siamo prima di tutto un’azienda di videogiochi, non un veicolo di messaggi ideologici”.
Durante la presentazione, è stato proiettato un video descritto come “molto corporate ma anche molto drammatico”, che ha raccontato la svolta interna all’azienda:
“A settembre 2024 eravamo con le spalle al muro, e allora ci siamo resi conto che per uscire da questa situazione dovevamo smettere di concentrarci su chi ci odiava. Dovevamo iniziare a coinvolgere i nostri alleati”.
Ubisoft ha deciso di ritardare ulteriormente il lancio del gioco, una mossa considerata rischiosa, per dare ai team più tempo per perfezionare l’esperienza.
“Siamo passati dalle promesse alle prove, invece di temere le fughe di notizie, abbiamo mostrato il gioco, rilasciando gameplay approfonditi e lasciando che fosse l’esperienza a parlare da sé”.
L’azienda ha aperto le porte a creator, media e fan, offrendo accesso dietro le quinte e mostrando il lavoro dei team.
“Abbiamo prodotto migliaia di asset in poche settimane, coinvolgendo la community come mai prima”.
Grazie a questo approccio, Ubisoft ha riconquistato la fiducia dei fan e ha lanciato Assassin’s Creed Shadows il 20 marzo, con un’atmosfera di rinnovata fiducia e supporto.
“Con i nostri alleati al fianco, abbiamo ritrovato la sicurezza per prendere rischi e parlare forte, anche contro i critici più accesi.”
Nonostante il tono positivo, la presentazione non ha affrontato direttamente le ragioni del backlash né il contesto di un lancio precedente deludente come quello di Star Wars Outlaws, che potrebbe aver spinto Ubisoft a ritardare ulteriormente il gioco per assicurarsi un risultato migliore.