The Expanse: Osiris Reborn, gli sviluppatori sull’ispirazione a Mass Effect 2 e sulla longevità
di: Luca SaatiDurante la Gamescom 2025, The Expanse: Osiris Reborn si è confermato come uno dei titoli più attesi dopo l’annuncio al Summer Game Fest. L’action RPG di Owlcat Games, ispirato al celebre universo narrativo di James S.A. Corey, punta a fondere la durezza della fantascienza de The Expanse con un gameplay che richiama alla mente la missione suicida di Mass Effect 2. Lo hanno confermato direttamente Leonid Rastorguev, Game Design Director, e Yuliya Chernenko, Game Design Producer, in un’intervista rilasciata durante la fiera tedesca.
“Quella missione di Mass Effect 2 è stata la nostra ispirazione,” ha ammesso Rastorguev, sottolineando come il team stia lavorando per dare ai compagni un ruolo attivo anche quando non sono fisicamente al fianco del protagonista. Chernenko ha aggiunto: “Vogliamo che i giocatori sentano davvero di far parte di una squadra. È strano quando i compagni restano fermi sulla nave mentre tu rischi la vita. Nel nostro gioco saranno coinvolti, ti guideranno via radio, ti daranno consigli o interverranno nelle missioni.”
Il titolo propone una storia originale ambientata in parallelo alle vicende di James Holden e della Rocinante, senza però sovrapporsi agli eventi principali della saga. Il giocatore veste i panni di un agente che, insieme al fratello gemello Jay, affronta nuove minacce come un ramo alternativo della corporazione ProtoGen. “Il tuo personaggio sarà completamente personalizzabile, dall’aspetto all’origine. Potrai scegliere tra Martiano, Belter o Terrestre, ciascuno con caratteristiche fisiche uniche. E poiché Jay è il tuo gemello biologico, rifletterà questa scelta, perfino nel sesso e nei tratti del volto,” ha spiegato Rastorguev.
Dal punto di vista tecnico, la demo mostrata alla Gamescom era una build pre-alpha completata appena due settimane prima, ma già in grado di offrire un gameplay stabile. “Questa versione è molto recente, l’abbiamo finita due settimane fa,” ha rivelato Chernenko, precisando che lo sviluppo, essendo ora un tripla A in Unreal Engine, richiede più tempo e scelte più ponderate rispetto ai precedenti cRPG dello studio.
Il combattimento combina coperture, abilità speciali e opportunità ambientali, con sequenze in gravità zero che sfruttano stivali magnetici, armi adattate al vuoto e una fisica rigorosamente hard sci-fi. “In The Expanse vogliamo essere il più realistici possibile: la fisica nello spazio è pericolosa e va rispettata. In gravità zero, ad esempio, una granata non cade ma usa piccoli propulsori per muoversi, e persino il sangue ha un aspetto diverso nel vuoto.” ha raccontato Rastorguev.
Gli sviluppatori hanno anche confermato la presenza di un sistema di progressione aperto, con equipaggiamento modificabile e missioni secondarie, oltre a contenuti specifici per i compagni. “Compagni e relazioni sono al centro della nostra visione. Ci sarà anche la possibilità di romance, ma non tutti i personaggi saranno romanzabili,” ha spiegato Chernenko. Rastorguev ha aggiunto: “Non vogliamo un sistema artificiale del tipo ‘questo personaggio se lo ricorderà’. Preferiamo un approccio più organico, dove le scelte del giocatore influenzano davvero rapporti e conseguenze.”
La durata complessiva si aggirerà tra le 20 e le 30 ore, con la possibilità di esplorare liberamente luoghi iconici del sistema solare come Terra, Luna, Marte, Ceres, Ganimede e Io. “Non sarà un gioco lineare. Dopo le prime missioni obbligatorie, avrai un intero sistema solare da esplorare,” ha confermato Rastorguev.
Nonostante non ci sia ancora una finestra di lancio, è improbabile che The Expanse: Osiris Reborn arrivi prima del 2027, vista l’attuale fase di sviluppo. Per ora, Owlcat Games sembra intenzionata a prendersi tutto il tempo necessario per dare forma a un RPG capace di soddisfare tanto i fan della saga quanto gli appassionati di Mass Effect.