The Elder Scrolls Online: roadmap rivoluzionata, ma il gioco continuerà a essere supportato
di: Luca SaatiThe Elder Scrolls Online entra ufficialmente in una nuova fase di sviluppo, tra rinvii importanti al 2027 e una rinnovata collaborazione con Bethesda Game Studios, ma con una promessa chiara ai giocatori: Tamriel continuerà a crescere e ESO non è minimamente in pericolo di chiusura.
Nel nuovo messaggio alla community, il Game Director Nick G. ha affrontato direttamente le preoccupazioni sorte dopo i recenti cambiamenti interni allo studio ZeniMax Online. Il team ha visto diverse uscite di figure storiche che hanno contribuito a plasmare The Elder Scrolls Online, e il direttore ha voluto sottolineare quanto il contributo di queste persone sia stato fondamentale per il gioco e per la comunità costruita negli anni. Allo stesso tempo, ha ribadito con forza che “ESO è qui per restare” e che la priorità del team resta quella di far crescere il gioco e il mondo che milioni di giocatori chiamano casa.
Nick ha confermato che guiderà lo studio insieme al veterano Josh Henderson, figura storica di ZOS, assicurando che la passione condivisa per ESO è “forte come sempre”. Il nuovo corso vedrà anche una collaborazione più stretta con Bethesda Game Studios su tutto ciò che riguarda The Elder Scrolls, con l’obiettivo di allineare gli sforzi creativi, condividere idee e offrire esperienze migliori ai giocatori, pur continuando a costruire il futuro specifico di ESO.
La parte più concreta della lettera riguarda la filosofia produttiva e la roadmap: il team ha scelto di abbandonare l’inseguimento rigido delle date a calendario per adottare un principio dichiarato di “esperienze di qualità prima delle scadenze”. Secondo Nick, cercare di rispettare i vecchi tempi di rilascio dopo i cambiamenti organizzativi avrebbe significato sacrificare la qualità, cosa che il team non è disposto a fare. Per questo motivo, diverse novità di peso vengono spostate direttamente al 2027. Tra queste, il nuovo trial Crimson Veldt, che introdurrà anche il combattimento a cavallo e che necessita di più tempo per superare le aspettative dei giocatori; Update 52, ora previsto per gennaio 2027, con il debutto della zona PvP Jerall Pass e degli encounter dinamici in Skyrim, Rimegales; e il grande Class and Combat Refresh, la nuova revisione di classi e combattimento che viene riprogrammata anch’essa per il 2027, con la possibilità di interventi intermedi mirati per migliorare la resa delle classi ancora in attesa della revisione completa.
Nick riconosce apertamente che vedere alcune funzionalità slittare è deludente per la community, e sottolinea come anche il team abbia grande desiderio di mettere le mani dei giocatori su queste novità il prima possibile. Tuttavia, la scelta viene descritta come necessaria per la salute a lungo termine del gioco, a conferma di una visione che guarda oltre la singola Season e abbraccia gli anni futuri di ESO.
Nonostante i rinvii, il 2026 di ESO resta molto ricco di contenuti. La Season One vedrà Update 51 arrivare una settimana più tardi, il 28 settembre, portando con sé il nuovo challenge The Nowhere Vault, il sistema Rumors e una serie di importanti miglioramenti all’esperienza del giocatore, tra cui il pinning degli achievement, l’HUD personalizzabile su piattaforme con tastiera, la Hybridization, vari upgrade alle Antiquities, le Transmute Stations in Cyrodiil e più aggiornamenti di qualità della vita come il Housing Tab Sorter, il linguaggio dei quest starter e miglioramenti alla Eidetic Memory. Il resto della Season One procederà come già annunciato, con qualche extra come ringraziamento per la pazienza dei giocatori: sono già disponibili le nuove quest dedicate a Sheogorath e Golden Pursuit; dal 5 al 12 agosto tornerà l’evento Whitestrake’s Mayhem; dal 20 agosto al 17 settembre ci sarà la nuova campagna Golden Pursuit “Straight to the Crate”, in cui sarà possibile ottenere fino a 20 Crown Crates gratuite; dal 30 settembre al 14 ottobre debutta il nuovo evento High Seas of Tamriel; infine, il 28 settembre, con Update 51, torneranno in modo permanente i Battlegrounds a tre fazioni.
La Season Two, in partenza il 21 ottobre 2026, si concentrerà invece sui Solo Dungeons, con versioni in solitaria di Moon Hunter Keep e March of Sacrifices. Per celebrare questa novità, le versioni di gruppo di questi dungeon diventeranno gratis per tutti i giocatori dal 12 ottobre 2026. Il capitolo Greymoor e il DLC Markarth saranno anch’essi resi gratuiti per tutti dal 9 novembre 2026, data che segna anche l’arrivo di un nuovo Golden Pursuit dedicato a Skyrim e al sistema di Antiquities, ora accessibile a tutti, attivo fino al 2 dicembre. Sono previste inoltre migliorie al Tamriel Tome, con sfide ampliate per adattarsi a più stili di gioco, un rollover cap più alto per i Tome Point e ulteriori affinamenti. Le ricompense Frost Atronach Crate saranno disponibili nel Gold Coast Bazaar, mentre gli eventi stagionali Witches Festival e New Life Festival torneranno come di consueto verso la fine dell’anno.
Guardando oltre la roadmap immediata, Nick ribadisce che, nei dodici anni di storia di ESO, non sono mancati momenti difficili affrontati insieme alla community. Il messaggio chiave è che il team non vuole semplicemente mantenere il gioco in vita, ma continuare a farlo crescere. La community viene indicata come la ragione principale della crescita di ESO e la volontà dichiarata è quella di crescere ancora insieme ai giocatori, restando fedeli a tre principi: continuare a costruire esperienze divertenti e gratificanti attraverso il modello stagionale, portare avanti da tempo le richieste dei giocatori con feature e cambiamenti che rendano Tamriel più appagante, e trovare nuovi modi per mantenere sempre fresche le avventure dei fan.
Sul fronte dei contenuti futuri, il direttore conferma che il team sta lavorando su nuove esperienze in Skyrim, mai viste prima in The Elder Scrolls Online, e che maggiori dettagli verranno mostrati nei prossimi mesi, man mano che i piani per il 2027 e oltre saranno definiti. Il messaggio si chiude con un ringraziamento diretto: “ESO non è nulla senza di voi, la nostra community. Grazie per la vostra dedizione, i vostri feedback e il vostro supporto”, accompagnato dall’invito a continuare a costruire insieme la Tamriel del futuro.

