The Elder Scrolls, l’ex lead designer di Skyrim difende il Creation Engine
di: Luca SaatiBethesda non sembra intenzionata ad abbandonare il suo storico motore proprietario, il Creation Engine, utilizzato fin da The Elder Scrolls V: Skyrim e tuttora alla base dei progetti futuri, incluso The Elder Scrolls VI e i prossimi capitoli di Fallout. A ribadirlo è stato Bruce Nesmith, ex lead designer di Skyrim, che in un’intervista rilasciata a Press Box PR ha spiegato quanto sia complesso e oneroso cambiare tecnologia di sviluppo.
“Bisogna capire che passare a un nuovo motore è uno sforzo enorme. Parliamo di decine di persone che lavorano per mesi solo per far funzionare un nuovo engine. In quel periodo gli sviluppatori non possono nemmeno giocare o lavorare realmente sul gioco, perché il motore non è ancora pronto o stabile.”
Secondo Nesmith, Bethesda ha già modificato profondamente il Creation Engine nel corso degli anni, adattandolo alle proprie esigenze. Un esempio evidente è l’introduzione del multiplayer in Fallout 76, che ha richiesto un importante intervento strutturale.
“È stato un cambiamento enorme. L’aggiunta del multiplayer ha complicato moltissimo il lavoro del team.”
L’ex designer è convinto che, dopo decenni di ottimizzazioni, mantenere e potenziare il Creation Engine sia la scelta più saggia:
“Il motore è stato perfezionato per servire le necessità di Bethesda per così tanto tempo che, a questo punto, probabilmente conviene continuare a lavorarci. I benefici di un passaggio all’Unreal Engine non si vedrebbero prima di due titoli futuri.”
Nesmith suggerisce piuttosto di integrare nel Creation Engine le eventuali funzionalità esclusive degli altri motori:
“Se c’è qualcosa che l’Unreal sa fare e il Creation no, allora aggiungetela. Continuate a far evolvere il vostro motore, invece di ricominciare da zero.”
Non tutti, però, condividono questo punto di vista. Dean Carter, project lead della celebre mod Fallout: London, ha dichiarato di sperare che Bethesda abbandoni finalmente il Creation Engine in favore di soluzioni più moderne come Unreal Engine 5.