The Division 3: lo sviluppo procede senza intoppi, nonostante la partenza del director
di: Luca SaatiUbisoft ha confermato che lo sviluppo di The Division 3 procede senza intoppi, nonostante la recente uscita di Julian Gerighty, ex produttore esecutivo della serie, che ha lasciato l’azienda per entrare in EA e lavorare sul franchise di Battlefield.
In un’intervista a GamesIndustry.biz, il produttore senior Fredrik Brönjemark ha assicurato i fan che:
“La roadmap di The Division 3 è pianificata e sicura già da tempo. La partenza di Julian non è una distrazione. Siamo felici per lui, anche se ovviamente tristi di vederlo andare via. Ma per quanto riguarda The Division 3, abbiamo il nostro futuro e la nostra roadmap già definita: sappiamo esattamente dove stiamo andando e cosa vogliamo fare”.
Anche Yannick Banchereau, direttore creativo di The Division 2, ha ribadito la fiducia nel franchise, dichiarando di avere “zero dubbi” sul fatto che la saga resterà popolare per almeno un altro decennio.
“L’obiettivo principale è avere giocatori felici e una community viva. Se riusciamo a mantenere questo equilibrio, la base utenti continuerà a crescere anche con The Division 3, alimentando una comunità forte e attiva nel tempo”.
Il 2026 segna il decimo anniversario di The Division, e Brönjemark ha promesso che questo sarà “l’anno più importante di sempre” per il gioco in termini di contenuti.
“Non stiamo solo continuando: stiamo crescendo. Cresciamo in ambizione e continuiamo a offrire sempre di più. Non ci sono molti giochi nella nostra posizione.”
Durante l’intervista, Banchereau ha anche rivelato che Ubisoft ha considerato un passaggio di The Division 2 al modello free-to-play, come accaduto per Rainbow Six Siege nel 2025. Tuttavia, l’idea è stata accantonata. “Non avrebbe avuto senso”, ha affermato, spiegando che un cambiamento del genere avrebbe richiesto modifiche profonde al design del gioco.
Brönjemark ha confermato che Ubisoft preferisce “proteggere l’esperienza dei giocatori e il modo in cui monetizziamo”. La compagnia intende continuare a far crescere The Division 2 in modo “rispettoso” verso la community:
“Passare al free-to-play non violerebbe questo principio, ma richiederebbe adattamenti che non abbiamo ritenuto necessari”.
Sul fronte dell’espansione del franchise, Ubisoft ha recentemente lanciato The Division Resurgence su mobile, mentre il progetto The Division: Heartland, inizialmente previsto come titolo free-to-play, è stato cancellato nel 2024. Brönjemark ha concluso dicendo che l’esperienza maturata da quel progetto ha contribuito alla crescita e al consolidamento dell’attuale capitolo, The Division 2.