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The Blood of Dawnwalker, i salvataggi potranno essere trasferiti nel suo sequel

di: Luca Saati

The Blood of Dawnwalker potrebbe diventare una saga capace di ricordare Mass Effect, almeno in un aspetto chiave: la possibilità di trasferire i salvataggi da un gioco all’altro. Lo hanno confermato lo sviluppatore Rebel Wolves e il publisher Bandai Namco, aprendo a un sistema di continuità narrativa basato sulle scelte del giocatore.

Il game director Konrad Tomaszkiewicz ha spiegato che questa idea era prevista fin dall’inizio: “Fin dall’inizio, quando abbiamo parlato di The Blood of Dawnwalker, abbiamo pensato all’intero ciclo”. Il team ha già pianificato più capitoli, costruendo il primo gioco con elementi narrativi pensati per collegarsi direttamente ai sequel. Questo approccio permette di evitare problemi tipici dei giochi che introducono il trasferimento dei salvataggi solo in seguito, quando le scelte del giocatore diventano difficili da gestire in modo coerente.

Bandai Namco ha poi chiarito definitivamente: “Ci sarà l’opzione di trasferire il salvataggio dal primo gioco”.

Oltre alla continuità dei salvataggi, la serie punta su un’altra idea forte: viaggiare attraverso diverse epoche storiche. Il protagonista, Coen, è un essere metà umano e metà vampiro, e può vivere per secoli. Questo permette alla narrazione di spostarsi liberamente nel tempo, dal XIV secolo fino all’epoca moderna.

Tomaszkiewicz ha sottolineato che questo approccio serve a mantenere fresca la serie: “Vogliamo viaggiare attraverso epoche e culture diverse. È più interessante raccontare storie ambientate in luoghi differenti, studiando leggende e contesti storici specifici”.

Nonostante un trailer mostri Coen in un’ambientazione contemporanea, lo sviluppatore ha escluso che il prossimo gioco sarà ambientato nel presente: “No, no, no”.

Il paragone con Assassin’s Creed è inevitabile, visto l’uso di epoche storiche diverse. Tuttavia, Tomaszkiewicz distingue chiaramente le due visioni: “Assassin’s Creed è fatto di storie e protagonisti separati. Noi vogliamo raccontare la storia di un unico eroe attraverso tutto”.

Secondo lui, un riferimento più vicino è Intervista col vampiro, per l’attenzione alla narrazione e alla prospettiva immortale del protagonista.

Nonostante l’uscita del gioco sia fissata al 3 settembre, il team sta già lavorando al futuro della serie. “Stiamo pensando a questa storia da molto tempo e sappiamo già come si svilupperà l’arco narrativo”, ha dichiarato Tomaszkiewicz, confermando che l’epoca del sequel è già stata scelta, anche se non è stata rivelata.