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Subnautica 2: Unknown Worlds lancia la serie Dive into the Legacy e svela nuovi dettagli

di: Luca Saati

Nonostante la drammatica situazione attorno a Subnautica 2, con la finestra di lancio in accesso anticipato contestata persino dal neo-reintegrato CEO Ted Gill, lo studio Unknown Worlds prova a riportare l’attenzione sul gioco. La software house ha infatti annunciato una nuova iniziativa chiamata Dive into the Legacy, dedicata alla community e ai suoi percorsi. Nel primo episodio troviamo Artyom, oggi level designer del sequel, ma in passato semplice appassionato e playtester di Subnautica: Below Zero.

Artyom racconta come l’esperienza di test fosse “davvero pratica” e profondamente legata al dialogo con il team di sviluppo.

“Questa azienda è nata grazie al feedback della community, e i giochi sono stati costruiti insieme a loro. Far parte di quel processo è stato incredibile.”

Ora, da level designer di Subnautica 2, Artyom confida di aver provato “emozioni specifiche” esplorando la Foresta dei Funghi o la Grand Reef nel primo capitolo.

“Quando trasferisco quelle sensazioni nel mondo di Subnautica 2, mi chiedo: provo ancora quello stupore? Quella curiosità per cosa c’è dietro l’angolo? So di star colpendo le giuste corde, e il fan che è in me dice: ‘Ecco, ci siamo. Stai facendo bene.’”

Ma non è tutto. Artyom ha rivelato anche alcuni indizi sul sequel, sottolineando che il team ha “raddoppiato l’impegno sugli elementi alieni”.

“Scoprirete di più, imparerete di più e andrete più in profondità di quanto avreste mai immaginato. Non vedo l’ora che i giocatori ci si immergano.”

Le nuove sequenze mostrate offrono un assaggio dell’atmosfera del gioco, e a giudicare dalle immagini, questa volta l’esplorazione sembra davvero terrificante, soprattutto se si finisce nelle mani di un alleato catturato.

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