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Steam Machine e il toto-prezzo: un PC con specifiche simili costerebbe circa 900 dollari

di: Luca Saati

Valve ha lasciato intendere che la nuova Steam Machine potrebbe avere un prezzo paragonabile a quello di un PC gaming con specifiche simili. Lo riporta IGN, che ha analizzato gli indizi forniti dall’azienda durante la presentazione ufficiale del dispositivo a Bellevue. Anche se Valve non ha ancora comunicato un listino ufficiale, le informazioni tecniche permettono di formulare le prime ipotesi.

La Steam Machine è equipaggiata con un processore AMD Zen 4 a 6 core e una GPU RDNA 3 con 28 Compute Units, prestazioni comparabili a un sistema desktop con Ryzen 5 7600X e Radeon RX 7600M. Un computer con caratteristiche equivalenti, stando a una simulazione su PCPartPicker, costerebbe intorno ai 900 dollari, ma Valve potrebbe puntare a mantenere un prezzo più accessibile.

L’ingegnere hardware di Valve, Yazan Aldehayyat, ha confermato che l’accessibilità è stata una priorità in ogni decisione di progettazione, sia hardware che software. Secondo IGN, questo approccio suggerisce una politica di prezzo in linea con quella dello Steam Deck, che al lancio si era posizionato come il dispositivo di gioco portatile più economico della sua categoria.

L’analisi della testata americana stima quindi che la Steam Machine possa collocarsi fra 700 e 800 dollari, con l’ipotesi più ottimistica di una versione da 600 dollari nel caso di una strategia particolarmente aggressiva. Un eventuale prezzo superiore ai 1.000 dollari, invece, comporterebbe il rischio di renderla poco competitiva nel segmento dei mini PC da gaming.

Un elemento chiave che potrebbe incidere in modo decisivo sui costi è l’ecosistema di Valve stesso. Poiché SteamOS indirizza gli utenti verso l’utilizzo dello store Steam, Valve potrebbe compensare eventuali margini ridotti sull’hardware con le entrate generate dalle vendite di giochi e contenuti digitali. In questo modo, la compagnia riuscirebbe a sostenere un prezzo più basso per la Steam Machine, garantendo comunque profitti sul lungo periodo grazie alla propria piattaforma di distribuzione.

Una strategia, questa, adottata da tempo anche dai principali produttori di console: spesso, al lancio di una nuova generazione, l’hardware viene venduto in perdita per favorirne la diffusione, recuperando la spesa grazie alle royalties provenienti dalle vendite software. In tal senso, lo store di Steam rappresenterebbe una cartina al tornasole importante per Valve, trattandosi del marketplace per PC più utilizzato al mondo. Un recente sondaggio ha addirittura rivelato che per il 72% degli sviluppatori Valve detiene una posizione di quasi monopolio nel panorama della distribuzione digitale su PC.

Nel frattempo, l’analista Rhyss Elliott, responsabile dell’analisi di mercato per Alinea Analytics, ritiene che un prezzo di partenza tra i 400 e i 450 dollari sarebbe il più realistico, soprattutto se Valve decidesse di replicare la strategia di penetrazione già sperimentata con Steam Deck.