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Spirit of the North 2 festeggia l’anniversario con l’update Lost Melodies

di: Luca Saati

Infuse Studio, il team dietro la saga di successo Spirit of the North, ha pubblicato un importante aggiornamento celebrativo per Spirit of the North 2, in occasione del primo anniversario del gioco e dell’uscita digitale della sua colonna sonora ufficiale sulle piattaforme di streaming.

Il fulcro dell’update è una nuova missione dedicata al mistico Bardo-Sciamano, che introduce ben 10 tracce inedite firmate dall’acclamato compositore Pav Gekko. Invece di limitarsi ad aggiungere i brani a un menu, i giocatori potranno andare alla ricerca delle “Lost Melodies”, scoprendo storie nascoste e frammenti di antiche leggende legati a ciascuna composizione. Una volta trovate, sarà possibile riascoltarle visitando lo spirito del Bardo nella base, immergendosi nell’atmosfera eterea delle musiche di ispirazione nordica.

In un titolo privo di dialoghi parlati, la musica rappresenta il vero cuore dell’esperienza. La colonna sonora trae forte ispirazione dal minimalismo islandese di artisti come Ólafur Arnalds e Sigur Rós, integrando anche tecniche particolari come il kulning, un antico canto scandinavo utilizzato per richiamare gli animali attraverso le valli.

Durante lo sviluppo, c’erano molte tracce che amavamo ma che si sono evolute in qualcos’altro o non hanno trovato spazio nella storia principale, così le abbiamo conservate e scritto una nuova narrativa appositamente per questo aggiornamento”, ha spiegato Pav Gekko. “Volevamo che la musica fosse inseparabile dal mondo di gioco, quasi come un personaggio capace di guidare emotivamente il giocatore. Abbiamo ricevuto centinaia di messaggi dai fan sull’impatto della colonna sonora, e questo update è un modo speciale per celebrare quel legame.

Sulla stessa linea, il director Tayler Christensen ha sottolineato quanto la musica sia stata centrale sin dalle prime fasi dello sviluppo: “Fin dall’inizio e per tutta la produzione, la musica è stata un elemento fondamentale. Senza dialoghi, abbiamo dovuto affidarci a forme di narrazione più sottili. In molti casi, è stato necessario comprendere prima la musica di questo mondo per poter definire la storia. A volte sembrava persino un processo inverso.

Christensen ha poi aggiunto: “Molti pensano alla musica come a qualcosa che accompagna una narrativa già completa, ma per me la storia non avrebbe mai raggiunto la sua forma finale senza svilupparsi in parallelo con la colonna sonora. È un unico design.

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