Sony tratta con i retailer USA per il futuro senza dischi di Playstation
di: Luca SaatiSony ha confermato di aver avviato un confronto globale con i rivenditori sul futuro solo digitale di PlayStation, lasciando intendere che in mercati come gli Stati Uniti potrebbero continuare a esistere confezioni fisiche con codici di download al posto dei tradizionali dischi.
Dopo l’annuncio che la produzione di giochi su disco terminerà a gennaio 2028, molti retailer hanno espresso preoccupazione per l’impatto sui loro futuri ricavi. Nel corso di una sessione di Q&A successiva ai risultati del Q1 2026, la CEO di Sony Lin Tao ha spiegato che l’azienda è impegnata in un confronto serrato con la distribuzione per trovare soluzioni condivise.
“Per gli ultimi 30 anni abbiamo venduto PlayStation e i partner retail sono sempre stati importanti per noi”, ha dichiarato Tao tramite traduttore. “Con il completamento della produzione dei dischi, abbiamo comunicato questa decisione in una fase precoce, così da avere abbastanza tempo per ascoltare le diverse voci dei nostri partner”.
Tao ha citato l’esempio del Nord America, dove il modello “codice in scatola” è già realtà: “In Nord America questo è già successo: nella confezione, senza disco, è incluso un codice, ed è così che vendono. Ogni partner regionale ha caratteristiche proprie, quindi cercheremo di avere un dialogo approfondito per arrivare a una situazione win‑win”.
Nonostante il dialogo avviato da Sony, una parte dell’industria non sembra soddisfatta. Nel Regno Unito, l’Entertainment Retailers Association (ERA), associazione che rappresenta le vendite di intrattenimento fisico e digitale, ha condannato i piani all‑digital di PlayStation, definendoli penalizzanti per giocatori e negozi.
Mentre il dibattito tra digitale e fisico si intensifica, una petizione online che chiede a Sony di fare marcia indietro ha già superato le 300.000 firme, segnale di un forte zoccolo duro di utenti che non vuole rinunciare al supporto fisico.
Nel frattempo, il principale impianto di produzione di dischi PlayStation di Sony in Austria si sta già preparando alla transizione verso nuovi prodotti. L’azienda ha investito circa 30 milioni di euro in nuovi macchinari dedicati alla realizzazione di microlenti ottiche e ha iniziato a formare il personale per le nuove mansioni, confermando che il passaggio dall’industria dei dischi a quella delle tecnologie ottiche avanzate è ormai in corso.