Sony sotto accusa: causa da 457 milioni mentre dice addio ai dischi
di: Luca SaatiLa decisione di Sony di interrompere la produzione fisica dei giochi PlayStation a partire da gennaio 2028 continua a far discutere, e ora si intreccia con una maxi causa legale nei Paesi Bassi. Un’organizzazione di consumatori, Stichting Massaschade & Consument, ha infatti avviato un’azione collettiva da 457 milioni di dollari contro il colosso giapponese.
Secondo quanto riportato, la causa rappresenta circa 1,7 milioni di utenti PlayStation olandesi e punta il dito contro i prezzi ritenuti eccessivi del PlayStation Store. Non si tratta di un caso isolato: azioni simili in passato hanno già messo in difficoltà Sony.
La vicenda si inserisce nel più ampio dibattito sul futuro del formato fisico. Solo poche settimane fa, Sony ha annunciato che non stamperà più dischi per i giochi pubblicati dopo gennaio 2028, una scelta che ha scatenato reazioni forti nella community. Tra proteste online, cancellazioni di abbonamenti e gesti simbolici, il malcontento è stato immediato.
Nel cuore della causa c’è il tema della possibile monopolizzazione digitale. Senza copie fisiche, i giocatori sarebbero di fatto costretti ad acquistare tramite il PlayStation Store, dove, secondo l’accusa, le commissioni imposte da Sony contribuiscono a mantenere i prezzi artificialmente elevati.
Il gruppo olandese è diretto nelle sue dichiarazioni: “Stai pagando troppo per i giochi PlayStation”. La causa, avviata formalmente già lo scorso anno con la convocazione di Sony in tribunale nei Paesi Bassi, ha guadagnato nuova forza proprio dopo l’annuncio sulla fine dei dischi.
Sony Staring Down $457 Million Lawsuit As Disc Deletion Decision Lingershttps://t.co/W7PMWnF51c
— Insider Gaming (@InsiderGamingIG) July 13, 2026