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Sony non ha intenzione di vendere hardware in perdita, ma occhi puntati sul mercato per PS6

di: Luca Saati

Sony ha chiarito la propria posizione sull’aumento dei costi dei componenti, affermando di non voler vendere l’hardware in perdita, pur continuando a monitorare attentamente il mercato in vista della prossima generazione.

Durante una sessione di domande e risposte dedicata alla divisione Game & Network Services, alcuni investitori hanno chiesto aggiornamenti sulla strategia di prezzo e sulla redditività delle console, facendo esplicito riferimento alla “prossima piattaforma di nuova generazione”.

Nella risposta ufficiale, Sony ha ribadito che l’hardware rappresenta una parte fondamentale dell’esperienza di gioco e che l’obiettivo è far percepire chiaramente agli utenti il valore dei propri prodotti. L’azienda ha inoltre sottolineato che, per principio, non intende vendere hardware in perdita significativa, pur restando flessibile in base all’andamento del mercato.

Consideriamo l’hardware come la base per offrire l’esperienza di gioco”, ha spiegato Sony, citando anche dispositivi come il PlayStation Portal, pensati per ampliare le modalità di utilizzo oltre il salotto. “Non è realistico assorbire completamente l’aumento dei costi dei componenti, e abbiamo già applicato alcuni aumenti di prezzo fuori dal Giappone”.

Nonostante ciò, l’azienda afferma che le vendite stanno procedendo secondo le previsioni e che l’aumento dei prezzi non ha ridotto la domanda. “Non intendiamo vendere hardware con perdite significative. Allo stesso tempo, monitoriamo attentamente il mercato e continuiamo a valutare il nostro approccio”.

Il contesto globale resta però complesso. La carenza di RAM e storage, unita all’aumento dei costi, ha già portato rincari diffusi nel settore, coinvolgendo non solo Sony ma anche Microsoft, Nintendo e Apple. Di recente, Microsoft ha aumentato nuovamente il prezzo delle console Xbox, mentre Valve ha annunciato che la sua Steam Machine costerà molto più del previsto.

Sul fronte PS6, il presidente e CEO Hiroki Totoki ha dichiarato che non è ancora stata presa alcuna decisione su data di uscita e prezzo. “Non abbiamo ancora deciso quando lanceremo la nuova console né a quale prezzo. Vogliamo osservare attentamente la situazione”, ha spiegato, evidenziando come i prezzi della memoria resteranno probabilmente elevati almeno fino all’anno fiscale 2027.

Totoki ha inoltre sottolineato che la base di utenti attivi PlayStation continua a crescere, segno che la domanda resta forte e che l’azienda può prendersi il tempo necessario per definire la strategia della prossima generazione.

Nel frattempo, alcuni analisti iniziano a ipotizzare scenari meno accessibili per i consumatori. Dopo l’annuncio dei prezzi elevati della Steam Machine, si è aperto il dibattito su possibili console next-gen sopra i 1000 dollari. Intanto, un noto leaker ha rivelato che, attualmente, i costi dei materiali di PS6 sfiorano i mille dollari.