Silent Hill in futuro potrebbe spostare la sua ambientazione in America Centrale, Russia o Italia
di: Luca SaatiIl futuro della saga Silent Hill potrebbe abbandonare definitivamente le nebbiose strade della cittadina americana per esplorare nuovi e inediti orizzonti culturali. In un’intervista concessa a Inverse, il produttore della serie Motoi Okamoto ha infatti dichiarato che Konami e il team di sviluppo Neobards stanno valutando l’idea di ambientare i prossimi capitoli in aree come l’America Centrale o Meridionale, la Russia, l’Italia o la Corea del Sud.
Okamoto ha spiegato che l’obiettivo è quello di attingere a folclori locali e credenze spirituali differenti, creando atmosfere horror profondamente legate alla cultura dei luoghi scelti. “Crediamo di poter adottare approcci simili basati su altre culture del mondo” – ha affermato il produttore – “In America Centrale o Meridionale potremmo esplorare credenze sciamaniche e come queste si intrecciano con l’orrore. Ma anche regioni come la Russia, l’Italia o la Corea del Sud possiedono propri sistemi di credenze unici, che potrebbero rappresentare una porta d’accesso per espandere ulteriormente i nostri concetti.”
Durante l’intervista, Okamoto ha sottolineato come molte di queste aree siano segnate da tensioni politiche e passati conflitti militari, elementi che potrebbero arricchire il substrato narrativo dei futuri titoli. “Queste zone sono state influenzate da governi militari e colpi di stato” – ha aggiunto – “Da qui nascono forme di coraggio e machismo tipiche di tali contesti, unite a un ricco patrimonio di leggende e credenze popolari.”
Tuttavia, il produttore ha riconosciuto le difficoltà pratiche legate a una possibile espansione del franchise verso queste regioni. La scarsità di grandi studi di sviluppo in America Latina, ad esempio, renderebbe complesso realizzare un progetto della portata di Silent Hill. “C’è un problema: in America Centrale e Meridionale non esistono molti studi di sviluppo in grado di gestire un’IP di tale livello” – ha spiegato Okamoto – “Pur disponendo di film, libri e storie affascinanti, dobbiamo ancora capire come tradurre tutto questo in un videogioco.”