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Signal Veil, annunciato l’horror ispirato agli anime degli anni ’90

di: Luca Saati

Serafini Productions, publisher horror con sede a Tokyo, e lo studio indipendente cileno Time Hunters hanno annunciato Signal Veil, un nuovo survival horror in terza persona che punta tutto su terrore psicologico, narrazione emotiva e un’estetica ispirata agli anime degli anni ’90.

Il gioco è attualmente in sviluppo per PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC, con uscita prevista su Steam ed Epic Games Store. In occasione dell’annuncio è stato pubblicato anche il primo trailer, che permette di dare una prima occhiata ai corridoi infestati della scuola che farà da scenario agli eventi.

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Una scuola infestata e un telefono dai poteri inquietanti

In Signal Veil vestiremo i panni di Aki Mizuno, un’adolescente la cui madre scompare improvvisamente senza lasciare traccia. Prima di sparire, però, le consegna un ultimo regalo: un vecchio cellulare capace di reagire alla presenza di spiriti invisibili alle altre persone.

La ricerca conduce Aki all’apparentemente ordinaria Nishikawa High School, dove iniziano a verificarsi una serie di misteriose sparizioni. Tra esplorazione, incontri che assumono le caratteristiche di veri e propri rituali e una mente sempre più fragile, la protagonista dovrà portare alla luce un passato sepolto sotto falsi ricordi e anni di silenzio.

Dal punto di vista stilistico, il gioco combina la tensione del survival horror classico di Resident Evil e Silent Hill con un’estetica ispirata agli anime degli anni ’90 e all’horror psicologico. Tra i riferimenti citati dagli sviluppatori figurano opere come Another e Jujutsu Kaisen.

Sopravvivere alla Nishikawa High School

La Nishikawa High School sarà un ambiente in cui ogni corridoio può nascondere una minaccia e ogni risorsa dovrà essere utilizzata con attenzione. Medicine, munizioni e armi mistiche saranno infatti limitate, rendendo poco efficace un approccio basato esclusivamente sulla forza bruta.

Gli scontri richiederanno quindi osservazione e strategia, anche perché ogni entità sarà caratterizzata da comportamenti differenti. L’ambiente potrà inoltre diventare un elemento fondamentale per riuscire a sopravvivere.

A complicare ulteriormente la situazione ci penserà la sanità mentale di Aki. Man mano che la sua mente perderà stabilità, il mondo circostante inizierà a modificarsi, i nemici diventeranno più imprevedibili e anche il modo in cui la protagonista affronta i combattimenti assumerà toni sempre più disperati.

Il cellulare come strumento per affrontare gli spiriti

Uno degli elementi centrali del gameplay sarà il telefono spirituale di Aki. Il dispositivo permetterà di individuare le entità soprannaturali attraverso vibrazioni, interferenze e distorsioni.

Il flash potrà essere utilizzato per stordire gli spiriti, mentre la fotocamera consentirà di individuare oggetti nascosti e tracce che altrimenti rimarrebbero invisibili.

Le entità non potranno essere semplicemente eliminate con le armi. Per effettuare una purificazione spirituale, sarà necessario seguire una sequenza simile a un rituale: individuare la creatura, provocarla, stordirla, esporne l’essenza e infine purificarla definitivamente.

Anche il sistema di combattimento sarà caratterizzato da risorse limitate, tra munizioni scarse e armi improvvisate. La varietà dei nemici dovrebbe quindi spingere il giocatore a studiarne i comportamenti e a sfruttare con attenzione ciò che l’ambiente mette a disposizione.

Signal Veil è attualmente in sviluppo per PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC. Su computer, il gioco sarà disponibile tramite Steam ed Epic Games Store.

I giocatori possono già aggiungere il titolo alla propria lista dei desideri e seguire i prossimi aggiornamenti, mentre nuovi dettagli sui misteri della Nishikawa High School verranno svelati in futuro.