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Ryse: Son of Rome, il piano originale era trasformarlo nell’Assassin’s Creed di Xbox? Il report

di: Donato Marchisiello

Secondo nuove indiscrezioni, il titolo di lancio per Xbox One, Ryse: Son of Rome, era destinato a dare inizio a un importante franchise per la console, probabilmente la versione Crytek di Assassin’s Creed. Tuttavia, come ben sanno i fan, le cose non sono andate in questo modo, poiché le sorti di Xbox One e Crytek hanno preso strade diverse dopo il lancio del gioco, mentre Assassin’s Creed ha continuato a prosperare.

Al momento della sua presentazione, Ryse: Son of Rome ha conquistato molti, offrendo un’esperienza cinematografica di grande impatto in cui i giocatori vestono i panni di un centurione romano di nome Mario Tito, in cerca di vendetta contro le orde barbariche per la morte della sua famiglia. Tuttavia, ciò che i fan ricevettero al lancio non sembrava corrispondere all’idea iniziale di Crytek. Secondo alcune indiscrezioni e fonti vicine allo sviluppo del gioco, Crytek aveva proposto a Microsoft l’idea di trasformare Ryse in un franchise, con sequel ambientati in epoche diverse, sulla falsariga della popolare serie Assassin’s Creed di Ubisoft. Mentre alcuni avrebbero preferito ambientare Ryse a Roma, altri sognavano di esplorare altri importanti eventi storici, come le incursioni vichinghe lungo le coste inglesi e francesi, i falliti tentativi di invasione del Giappone da parte dei Mongoli, o persino la caduta dell’Impero bizantino per mano degli Ottomani nel 1453.

Indipendentemente dalla trama, Crytek aveva in programma di affrontare e ampliare alcuni aspetti di Ryse: Son of Rome che non erano piaciuti al pubblico. In particolare, i sequel avrebbero presentato un design più ampio e aperto, in contrasto con la struttura lineare e ristretta del primo Son of Rome. Molti elementi del gioco originale dovettero essere eliminati per poterlo completare in tempo per il lancio di Xbox One, il che spiega in gran parte la delusione del primo capitolo. I sequel avrebbero probabilmente ereditato queste caratteristiche eliminate, come una vera modalità PvP, un sistema di combattimento per giocatore singolo più dinamico e persino la guida di veicoli, mantenendo al contempo l’estetica e la narrativa storica del franchise.