Rockstar nega le accuse di union busting: licenziamenti per fuga di informazioni
di: Luca SaatiRockstar Games ha dichiarato che i dipendenti licenziati la scorsa settimana sarebbero stati coinvolti nella diffusione di informazioni riservate, e che i provvedimenti non avrebbero alcun legame con attività sindacali.
“Abbiamo agito contro un numero limitato di individui che sono stati trovati a distribuire e discutere informazioni confidenziali in un forum pubblico, una chiara violazione delle nostre politiche aziendali”, ha affermato un portavoce della compagnia in un’intervista a Bloomberg. “Questa decisione non è in alcun modo collegata al diritto delle persone di aderire a un sindacato o partecipare ad attività sindacali.”
La replica è arrivata dall’Independent Workers’ Union of Great Britain (IWGB), per voce del presidente Alex Marshall, che ha accusato Rockstar di voler intimidire i dipendenti: “L’azienda teme che i lavoratori, discutendo in privato dei loro diritti, si organizzino per ottenere un ambiente di lavoro più equo e una voce collettiva.”
Marshall ha poi aggiunto che la dirigenza “dimostra di non preoccuparsi dei ritardi nello sviluppo di Grand Theft Auto 6, preferendo concentrarsi sull’ostacolare l’azione sindacale colpendo proprio chi il gioco lo realizza.”