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Rockstar: licenziamenti per fughe di notizie, non per attività sindacali

di: Luca Saati

Rockstar Games ha fornito nuovi dettagli sulla vicenda dei licenziamenti di oltre 30 dipendenti avvenuti lo scorso mese negli uffici del Regno Unito e del Canada. La società ha dichiarato che i licenziamenti non erano motivati dalla formazione o adesione a un sindacato, ma da comportamenti di “gross misconduct” legati alla diffusione di informazioni riservate su progetti futuri.

L’Independent Workers’ Union of Great Britain (IWGB) aveva infatti accusato Rockstar di aver licenziato i lavoratori coinvolti proprio per il loro ruolo nel canale Discord dell’IWGB Game Workers Union, che stava tentando di organizzare un sindacato all’interno dell’azienda. Rockstar ha categoricamente smentito questa accusa.

In un comunicato rilasciato a IGN, la casa di sviluppo ha affermato:

“Rockstar Games ha preso provvedimenti nei confronti di un piccolo gruppo di persone, nel Regno Unito e a livello internazionale, che hanno distribuito e discusso informazioni confidenziali (inclusi dettagli specifici su funzionalità di giochi in arrivo e non annunciati) in un forum pubblico, violando le politiche aziendali e i loro obblighi legali”.

L’azienda ha definito come “completamente false e fuorvianti” le accuse che collegavano i licenziamenti all’attività sindacale.

La questione è stata portata anche all’attenzione del Parlamento britannico durante la sessione delle Prime Minister’s Questions. Il deputato di Edimburgo Chris Murray ha espresso dubbi sul rispetto della legge sul lavoro da parte di Rockstar e ha condiviso preoccupazioni su un possibile “sindacalismo ostile”. Ha chiesto al Primo Ministro Keir Starmer se fosse d’accordo che tutte le aziende devono seguire la legge sul lavoro e rispettare il diritto dei dipendenti di aderire a un sindacato.

Starmer ha risposto definendo la situazione “profondamente preoccupante”, ribadendo che “ogni lavoratore ha il diritto di unirsi a un sindacato” e che il governo è determinato a rafforzare i diritti dei lavoratori per evitare ripercussioni ingiuste. Ha assicurato che i ministri valuteranno il caso e terranno aggiornato il deputato.