Rockstar Games: Hacker rilasciano i dati rubati dopo il rifiuto di pagare il riscatto
di: Luca SaatiIl gruppo di hacker ShinyHunters, responsabile dell’attacco ai sistemi digitali di Rockstar Games avvenuto nel fine settimana, ha pubblicato online i dati rubati dopo che la casa di Grand Theft Auto VI avrebbe rifiutato di pagare il riscatto richiesto.
Il 13 aprile, un giorno prima della scadenza annunciata, ShinyHunters ha diffuso il materiale ottenuto tramite un exploit legato al fornitore di servizi cloud e al software di metriche di Rockstar. I file sono ora disponibili sul sito del gruppo, accessibile nel dark web. Insieme ai dati, gli hacker hanno pubblicato un messaggio nel quale smentiscono le precedenti voci di una vendita dei file per 200.000 dollari su Telegram e hanno lanciato una provocazione diretta alla compagnia: “Il vostro sistema Snowflake è stato compromesso grazie ad Anodot.com. Non abbiamo mai avuto un canale Telegram, e i dati non sono mai stati in vendita. Ora sono trapelati. Che effetto fa essere i titoli dei giornali?”
Secondo chi ha avuto accesso ai documenti, si tratta principalmente di informazioni sulle metriche di GTA Online e Red Dead Online*, inclusi dettagli sui ricavi giornalieri e settimanali e sulle abitudini di spesa dei giocatori nei diversi Paesi.
Non sembrano invece presenti file sensibili come codice sorgente, asset di GTA 6 o dati degli utenti, fattori che avrebbero potuto causare danni significativi a Rockstar o generare fughe di contenuti importanti. L’attacco, infatti, sembrerebbe aver colpito solo un servizio esterno di analisi, e non i server interni dello studio.
Rockstar Games non ha rilasciato dichiarazioni.