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Risultati finanziari di Xbox, crollo da 1,7 miliardi: hardware giù del 29% anno su anno, ma Asha Sharma si aspetta una crescita per il futuro

di: Luca Saati

Microsoft ha chiuso un anno fiscale da record, ma il business Xbox mostra segnali di forte rallentamento, con un calo dei ricavi e una pesante contrazione nelle vendite hardware.

Nel corso dell’ultimo anno fiscale, i ricavi Xbox sono scesi del 7%, con un ulteriore -10% registrato nel quarto trimestre. La crescita di Game Pass ha compensato solo in parte il declino, mentre il segmento hardware ha subito un tracollo del 29% a causa della riduzione nelle vendite di console. Su base trimestrale, il fatturato hardware è calato del 13% ed è previsto in ulteriore diminuzione anno su anno.

Per i tre mesi conclusi il 30 giugno 2026, Microsoft ha registrato ricavi pari a 90 miliardi di dollari, in crescita del 18% rispetto all’anno precedente, e un utile netto di 35,8 miliardi di dollari, in aumento del 31%. La divisione More Personal Computing, che include Xbox, ha invece generato 12,9 miliardi di dollari, in calo del 4% anno su anno, principalmente per una flessione del 10% nei contenuti e servizi Xbox.

Su base annua, Microsoft ha riportato ricavi totali per 331,8 miliardi di dollari (+18%), un risultato operativo di 155,2 miliardi (+21%) e un utile netto di 133,7 miliardi di dollari (+22%).

A trainare i conti è stata la componente Cloud. Il segmento Cloud complessivo è salito del 27% a 59,3 miliardi di dollari. I servizi Intelligent Cloud sono cresciuti del 32% fino a 39,3 miliardi, mentre Productivity and Business Processes ha registrato un incremento del 14% a 37,8 miliardi di dollari. Il contrasto è netto con l’area More Personal Computing, appesantita dalle difficoltà di Xbox e da un confronto sfavorevole con lo scorso anno, quando la piattaforma aveva beneficiato di una forte performance dei contenuti first-party.

Il CEO di Microsoft Satya Nadella ha definito i risultati del quarto trimestre “una chiusura molto forte di quello che è stato un anno fiscale da record”. Guardando al futuro, Nadella ha indicato due priorità strategiche: “Andando avanti, abbiamo due obiettivi. Primo, garantire che l’AI dia più potere a ogni persona, amplificando la loro capacità d’azione e ambizione”, ha dichiarato. “Secondo, permettere a ogni organizzazione di costruire un proprio ciclo di apprendimento continuo e assicurarsi di non esternalizzare la propria IP core”.

Sul fronte Xbox, Nadella ha ribadito una visione di lungo periodo: “Stiamo prendendo le decisioni necessarie, a livello di contenuti, piattaforma e operazioni, per riposizionare il business verso una crescita di lungo termine”. Ha aggiunto: “Abbiamo la migliore IP del settore e studi di talento in tutto il mondo, e crediamo di poter mettere insieme queste forze, aspettandoci di riportare il business alla crescita nell’anno fiscale 2027”.

A valle dei risultati del quarto trimestre e dell’anno fiscale, Microsoft ha avviato una nuova ondata di licenziamenti, con 4.800 ruoli tagliati a livello globale, pari a circa il 2,1% della forza lavoro. Di questi, 1.600 posizioni riguardano direttamente Xbox, con ulteriori riduzioni programmate nel corso dell’anno fiscale 2027, per un totale previsto di 3.200 ruoli.

La ristrutturazione ha comportato anche importanti cambiamenti nella struttura degli studi: quattro team sono passati sotto nuove gestioni. Double Fine Productions e Compulsion Games sono diventati studi indipendenti, mentre Undead Labs e Ninja Theory hanno avviato trattative per una nuova proprietà. Arkane Lyon ha iniziato un processo di consultazione per “valutare potenziali opzioni strategiche”.

Dopo la completa separazione da Xbox, Double Fine ha annunciato ieri il taglio di 23 ruoli, segno di un settore in piena trasformazione. Amy Coleman, EVP e chief people officer di Microsoft, ha spiegato il contesto: “Il nostro business sta cambiando perché il mondo che lo circonda sta cambiando”, ha affermato. “Il modo in cui la tecnologia viene costruita, distribuita e utilizzata sta cambiando più velocemente di quanto abbia mai visto nei miei anni qui. Le esigenze dei nostri clienti stanno cambiando, i modelli di business che li servono stanno cambiando, e questo significa che anche il lavoro stesso – ciò che facciamo, dove ci focalizziamo e come siamo organizzati – deve trasformarsi”.

Sui social è intervenuta anche Asha Sharma, CEO di Xbox, che su X ha riassunto così la situazione: “Durante l’FY26, oltre 200 milioni di nuovi giocatori sono arrivati su Xbox e sui nostri giochi, ma il nostro business non è cresciuto insieme al nostro pubblico. Dobbiamo colmare questo divario investendo in ciò che i giocatori valorizzano. Ci vorrà tempo, ma ci aspettiamo di tornare alla crescita entro la fine del FY27.

Nel complesso, la fotografia è quella di un Microsoft finanziariamente solida e in forte crescita grazie al Cloud e all’AI, ma impegnata in una profonda riprogettazione del business Xbox, tra calo dei ricavi, pressione sul segmento hardware e un riassetto doloroso della propria rete di studi e talenti.