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Risultati finanziari di Unity: aspettative superate, nonostante il calo dei ricavi del 2%

di: Luca Saati

Unity ha pubblicato i risultati finanziari del secondo trimestre dell’anno fiscale, registrando un lieve calo nei ricavi complessivi, che si attestano a 441 milioni di dollari, in flessione del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La perdita netta è stata di 107 milioni, con un margine del 24%. Nonostante ciò, il CEO e presidente Matt Bromberg ha dichiarato che i risultati “hanno superato ancora una volta le aspettative” e “superato ampiamente la fascia alta delle previsioni sia per i ricavi che per l’EBITDA rettificato”.

La divisione Create Solutions ha visto un incremento dei ricavi del 2%, raggiungendo i 154 milioni di dollari. Bromberg ha attribuito la crescita alla rinnovata attenzione alla qualità, stabilità e miglioramento dell’esperienza per gli sviluppatori, fattori che hanno generato “solidi risultati finanziari” nel settore. In particolare, un contratto pluriennale del valore di circa 12 milioni ha contribuito alla performance positiva. I download di Unity 6 hanno superato i 6,6 milioni, in crescita del 50% su base annua.

Durante il trimestre, Unity ha annunciato importanti accordi pluriennali, tra cui nuove collaborazioni con Tencent, Scopely e Nintendo. Quest’ultima partnership prevede l’ottimizzazione di Unity 6 già dal lancio della nuova console Nintendo Switch 2. Secondo Bromberg, l’obiettivo di queste intese non è “vendere licenze”, ma creare nuove opportunità commerciali per i partner, sfruttando la piattaforma e i prodotti Unity in modi innovativi.

Sul fronte Grow Solutions, i ricavi sono scesi del 4%, fermandosi a 287 milioni di dollari. Tuttavia, Unity ha evidenziato la solida crescita del Unity Ad Network, aumentato del 15% rispetto al trimestre precedente. Questo risultato è stato favorito anche dall’introduzione della nuova piattaforma AI, Unity Vector, che oggi rappresenta quasi metà dei ricavi dell’intero segmento. Il calo complessivo è stato comunque influenzato da un indebolimento in altri prodotti pubblicitari selezionati.