Risultati finanziari di Playstation: aumentano i ricavi, mentre PS5 supera 95,3 milioni di unità vendute nel mondo
di: Luca SaatiSony ha chiuso il primo trimestre dell’anno fiscale 2026 con vendite stabili per il segmento Games & Network Services (G&NS), ma con un forte aumento dell’utile operativo, mentre conferma il piano di interrompere la produzione di dischi fisici per i nuovi giochi PlayStation dal gennaio 2028, procedendo “cautamente” nonostante le critiche.
Risultati finanziari del trimestre
Nel trimestre chiuso il 30 giugno 2026, il gruppo ha registrato ricavi consolidati pari a 2,83 trilioni di yen (17,6 miliardi di dollari), in crescita dell’8% su base annua, e un utile operativo di 476,4 miliardi di yen (2,9 miliardi di dollari), in aumento del 40%, trainato in larga parte da rimborsi sui dazi statunitensi.
All’interno della divisione Games & Network Services, i ricavi sono rimasti sostanzialmente piatti a 937,1 miliardi di yen (5,8 miliardi di dollari), con un progresso dello 0,6% anno su anno, mentre l’utile operativo è salito del 37%, raggiungendo 202 miliardi di yen (1,2 miliardi di dollari), grazie soprattutto ai rimborsi tariffari.
Vendite software: digitale domina, il fisico arretra
Le vendite di giochi first‑party sono scese da 6,9 milioni a 6 milioni di copie, mentre il software non first‑party è salito leggermente da 65,9 a 66,1 milioni di unità.
Nel complesso, le vendite software hanno raggiunto 526,6 miliardi di yen (3,2 miliardi di dollari); di questi, 485,2 miliardi di yen (3 miliardi di dollari) provengono da software digitale e contenuti aggiuntivi, mentre il software fisico si è fermato a 20,5 miliardi di yen (128 milioni di dollari). In termini di mix, l’82% delle vendite di software per PlayStation 5 e PlayStation 4 riguarda download digitali di giochi completi, una quota elevata ma in lieve calo di un punto percentuale rispetto all’anno precedente.
Stop ai dischi fisici: la posizione di Sony
La decisione di interrompere la produzione di dischi fisici per i nuovi titoli in uscita su console PlayStation a partire da gennaio 2028 ha generato un’ondata di feedback negativo nella community.
La CFO Lin Tao ha riconosciuto le critiche ma ha ribadito la linea dell’azienda:
Tao ha spiegato che esistono “varie ragioni” dietro lo stop ai dischi, ma la principale è che la digitalizzazione dei contenuti “sta progredendo complessivamente”.
- Sony difende lo stop ai giochi su disco per PlayStation dal 2028
- Sony tratta con i retailer USA per il futuro senza dischi di Playstation
Servizi di rete, engagement e hardware
Sul fronte dei servizi online, i network services sono cresciuti del 21% anno su anno, arrivando a 172,6 miliardi di yen (1 miliardo di dollari). Gli utenti mensili attivi (MAU) su PlayStation Network hanno toccato i 125 milioni a giugno 2026, in aumento del 2% e nuovo massimo storico per il mese.
Nonostante un calo del 4% nel total playtime, Sony segnala che il coinvolgimento degli utenti è rimasto “solido”, grazie agli aggiornamenti stagionali di titoli di punta e all’arrivo di nuove hit nel trimestre.
Le vendite hardware hanno invece registrato una flessione: il fatturato si è attestato a 222 miliardi di yen (1,3 miliardi di dollari), in calo del 10,4% su base annua, mentre le unità PlayStation 5 vendute sono scese da 2,5 milioni a 1,6 milioni nel trimestre.
Complessivamente, PlayStation 5 ha raggiunto 95,3 milioni di unità spedite nel mondo, con 1,6 milioni di console distribuite nel solo trimestre terminato il 30 giugno 2026, in diminuzione di 0,9 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno fiscale precedente.
Previsioni e prospettive per l’anno fiscale 2026
Guardando al resto dell’anno fiscale 2026, Sony ha rivisto al rialzo le proprie stime per la divisione G&NS: ora prevede ricavi per 4,5 trilioni di yen (28,1 miliardi di dollari), rispetto ai 4,4 trilioni di yen (27,4 miliardi di dollari) indicati in precedenza, e un utile operativo di 660 miliardi di yen (4,1 miliardi di dollari), in aumento rispetto alla precedente previsione di 600 miliardi di yen (3,7 miliardi di dollari).
Sul fronte produttivo, la società ha affrontato anche il tema della carenza di memoria: secondo quanto dichiarato, Sony ha già assicurato le quantità di memoria necessarie a coprire il volume di vendite previsto per l’anno fiscale 2026, e non prevede cambiamenti nel piano di redditività dell’hardware rispetto al 2025.