Risultati finanziari di Don’t Nod: crescono i ricavi a 7 milioni di euro
di: Luca SaatiLo sviluppatore francese Don’t Nod ha registrato una crescita significativa nel primo semestre del 2025, portando i ricavi a 7 milioni di euro, rispetto agli 1,8 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. L’aumento è stato attribuito principalmente al lancio del titolo Lost Records: Bloom & Rage nel catalogo di PlayStation Plus.
Nonostante ciò, il gioco ha registrato performance al di sotto delle aspettative, costringendo lo studio a una svalutazione pari a 13,1 milioni di euro. I ricavi operativi sono diminuiti del 5%, attestandosi a 13,9 milioni di euro, in parte a causa del calo della “produzione capitalizzata” di 5,9 milioni. Tale riduzione riflette il completamento di Bloom & Rage e la sospensione di due progetti interni, noti come P12 e P13.
Lo scorso ottobre, Don’t Nod aveva annunciato un progetto di riorganizzazione dopo i risultati deludenti della prima metà del 2024, segnati dalle performance sotto le attese di Banishers: Ghost of New Eden e Jusant. In quella fase, fino a 69 posti di lavoro erano stati considerati a rischio, culminando con uno sciopero del personale l’8 novembre 2024.
Secondo gli ultimi risultati, la ristrutturazione dello studio parigino si è conclusa ad agosto 2025, portando a un risparmio operativo stimato di 5 milioni di euro su base annua. Anche la sede di Montréal ha subito licenziamenti dopo il completamento di Bloom & Rage, con una riduzione dei costi stimata in 1,1 milioni di euro.
Guardando al futuro, Don’t Nod ha indicato che la seconda metà del 2025 vedrà progressi nello sviluppo della nuova IP Aphelion (nome in codice P10), attesa per l’anno prossimo. Parallelamente, il team ha siglato un accordo con Netflix per la creazione di un nuovo videogioco narrativo basato su una proprietà intellettuale di grande rilievo, attualmente in sviluppo presso lo studio canadese.
Il CEO Oskar Guilbert ha commentato:
“La prima metà dell’anno è stata caratterizzata da una solida crescita dei ricavi e dai primi effetti del nostro piano di performance, i cui benefici completi emergeranno nella seconda metà dell’anno. Continueremo a sviluppare le nostre IP attraverso co-produzioni e collaborazioni basate su licenze esterne, mantenendo al tempo stesso la nostra identità fondata su esperienze narrative di qualità e meccaniche di gioco efficaci.”