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Quasi 1.900 dipendenti Blizzard approvano il primo contratto sindacale con Microsoft

di: Luca Saati

Blizzard Entertainment ha raggiunto un importante accordo con i propri dipendenti sindacalizzati, che hanno ratificato il primo contratto collettivo con Microsoft, società madre dello studio. La votazione ha coinvolto poco meno di 1.900 lavoratori.

Secondo quanto riportato da Kotaku, il nuovo accordo introduce una serie di tutele relative all’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa, ai crediti nei videogiochi, al lavoro da remoto e alle procedure in caso di licenziamento.

Le precedenti organizzazioni sindacali di Blizzard sono state riorganizzate in tre principali unità di contrattazione. La prima comprende i team di World of Warcraft, Blizzard QA e Hearthstone. La seconda riunisce le divisioni dedicate a piattaforme e tecnologia, assistenza clienti, localizzazione, oltre allo sviluppo di storie e franchise. La terza comprende invece i team di Diablo e Overwatch.

Il risultato arriva dopo oltre due anni di negoziati. Il contratto avrà una durata compresa tra quattro e cinque anni, a seconda dell’unità di contrattazione coinvolta, e introduce diverse garanzie per i lavoratori.

Per quanto riguarda i crediti, tutti i dipendenti, attuali ed ex, dovranno essere indicati per nome nei titoli a cui hanno contribuito. Sul fronte del lavoro da remoto, il contratto stabilisce che determinate posizioni saranno strutturate in modalità ibrida, offrendo al contempo ai dipendenti la possibilità di fare richiesta per lavorare completamente da remoto.

L’accordo prevede inoltre un preavviso di 60 giorni, oppure una relativa compensazione economica, oltre a un’indennità di licenziamento pari a una settimana di stipendio ogni sei mesi lavorati. I dipendenti avranno anche 14 mesi di diritto alla riassunzione. Particolarmente significativa è la clausola di successione, secondo cui l’intero accordo continuerà a essere valido anche nel caso in cui Blizzard venga venduta a un’altra società.

Uno dei punti più rilevanti riguarda l’intelligenza artificiale. Il contratto riconosce che gli strumenti basati sull’IA “possono essere utili nel processo di sviluppo dei videogiochi per supportare il giudizio e la creatività umani”, ma stabilisce che i flussi di lavoro assistiti dall’IA debbano comunque rimanere sottoposti a un adeguato controllo e alla revisione umana, soprattutto per garantire accuratezza e qualità.

Inoltre, qualsiasi introduzione di tecnologie di IA destinata ad avere un impatto significativo sul lavoro svolto dai dipendenti sindacalizzati dovrà essere oggetto di contrattazione prima della sua effettiva implementazione.

La presidente di Blizzard, Johanna Faries, ha commentato la ratifica dell’accordo sottolineando il contributo dei lavoratori e dei comitati di contrattazione: “Apprezziamo la dedizione e il coinvolgimento dei nostri dipendenti rappresentati e dei comitati di contrattazione durante questo processo, così come di ogni dipendente Blizzard il cui lavoro è proseguito parallelamente alle trattative.”

Faries ha poi aggiunto: “La ratifica di questi accordi rappresenta una tappa significativa e riflette il nostro impegno condiviso a continuare a lavorare insieme a sostegno dei nostri team e dei nostri giocatori.”