PS6, la versione portatile farà largo uso della modalità Power Saver di PS5
di: Luca SaatiSecondo un nuovo report di Moore’s Law is Dead, Sony starebbe procedendo senza deviazioni verso la prossima generazione PlayStation, smentendo i recenti rumor che indicavano un rinvio oltre la finestra di lancio prevista per le festività del 2027. Le ultime informazioni, provenienti da aggiornamenti ai kit di sviluppo PS5, lasciano intendere che la PS6 non sia così distante come si pensava.
Stando alle ricostruzioni del noto insider, Sony starebbe utilizzando la modalità Power Saver di PS5 come una sorta di “cavallo di Troia” per garantire la compatibilità dei giochi con la futura PS6 portatile. In base alla documentazione dei kit di sviluppo, la modalità Power Saver permette di ridurre l’uso della CPU, passando da 13 core dedicati ai giochi (nella modalità standard) a soltanto 8, con 3 core riservati al sistema operativo e 5 lasciati inattivi.
Tra le novità emerse dai leak, si parla anche di una nuova funzione chiamata PlayGo, destinata a diventare l’equivalente Sony della Smart Delivery di Xbox. Questa opzione consentirà ai giocatori di scaricare automaticamente la versione corretta di un titolo per la propria console, senza preoccuparsi di selezioni manuali. Secondo le fonti, PlayGo sarebbe già integrata nell’SDK 13 di PS5.
Un informatore ha rivelato a Moore’s Law is Dead:
“Fino ad ora gli sviluppatori dovevano includere texture e asset ad alta risoluzione del modello PS5 Pro in ogni download per PS5, indipendentemente dalla console utilizzata. Ma non più. Ora potranno specificare i pacchetti per PS4, PS4 Pro, PS5, PS5 Pro e PS5 Power Saver Mode. Sì, anche questa modalità avrà i propri asset e texture dedicati.”
Sempre secondo l’insider, questa scelta “avrebbe senso solo se la modalità fosse la base di una nuova console che necessiti ottimizzazioni specifiche, visto che non si risparmia energia usando texture più leggere.”
Parallelamente, Sony sembrerebbe anche impegnata a ridurre i costi di sviluppo dei giochi next-gen, chiedendo agli sviluppatori di limitare il supporto alle vecchie funzionalità PSN su titoli PS4. Un passaggio che, secondo il report, fa parte della strategia di transizione verso una piattaforma più efficiente e meno costosa da produrre.
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